Festeggiate pure, hallelujah

In the name of God, Italy and Europe, go! Financial Times, 4 Novembre 2011

The end of Berlusconi. Hallelujah. The Economist, 13 Novembre 2011

Sì, se n’è andato: Hallelujah. Ma non per carità di noi poveri Italiani che non lo volevamo. Ma solo perché l’economia Italiana rischia, tutt’ora, di mandare in malora l’equilibro economico Europeo e, perché no, quello mondiale.

Quindi: lui non se n’è andato per il nostro bene ma perché pure le sue aziende rischiavano grosso. Loro non lo volevano perché non faceva gli interessi economici delle banche. Parola del Time

The Man Behind the World’s Most Dangerous Economy. The Time, 11 Novembre 2011

A noi non ci rimane che Monti. Che dovrà eseguire i diktat della BCE e applicare tutto quello che avevano in testa Reagen, Thatcher e che ha mandato in malora il Sud America.

Intanto voi festeggiate, ma B. non ha perso le elezioni. È stato scaricato dai suoi perché improponibile di fronte al mondo. Altri ancora lo vogliono. E lui, molto probabilmente, cavalcherà ancora la scena politica.

Oggi ho avuto il coraggio di guardare la TV

Prima un bellissimo servizio del TG1 sui postini londinesi in bicicletta. Non potranno più utilizzare tale mezzo causa incidenti sulle strade trafficate.

Poi un interessantissimo servizio del TG5 sul divieto di fumo, all’aperto, nella città di New York.

Ma è questa l’unica informazione, dall’estero, che riesce a penetrare in Italia? Ho il vomito.

Io seguo su Twitter il New York Times e più precisamente la parte che si occupa degli esteri ma anche wikileaks, l’Internazionale, presseuropIT, Amnesty … senza contare italiadallestero.info.

Direi che c’è di più a questo mondo delle cazzate.

La Microsoft fa un passo indietro sulle azioni di polizia in Russia

Ieri, riprendendo un articolo del New York Times, avevo scritto a proposito dei sequestri di PC ai dissidenti in Russia con la scusa di ricercare software Microsoft piratato.

Ora la Microsoft cambia totalmente idea

The new Microsoft policy was announced by the company’s general counsel, Brad Smith, at its headquarters in Redmond, Wash. He said the company would thwart such piracy inquiries by offering advocacy groups and opposition newspapers a blanket software license that would automatically cover them, without having to apply for it.

In other words, Microsoft would formally declare that the programs on their computers were legal, making it all but impossible for the authorities to charge these groups with stealing Microsoft software.

Che tradotto:

La nuova politica di Microsoft è stata annunciata dal consigliere generale della società, Brad Smith, nella sua sede a Redmond, nello stato di Washington. Lui ha affermato che la società contrasterebbe tali indagini di pirateria offrendo ai gruppi di difesa e ai giornali di opposizione una licenza software che li coprirebbe automaticamente, senza dover chiedere niente.

In altre parole, Microsoft avrebbe formalmente dichiarato che i programmi sui loro computer erano legali, il che rende quasi impossibile per le autorità addebitare a tali gruppi furto di software Microsoft

Come cambiare idea dal giorno alla notte vero? E questo grazie ad un articolo di giornale!

Vale a dire creare un’assurda licenza software che ti copre se sei un dissidente del governo (chi lo stabilisce non si sa). Passare da filo-governativo, aiutando a dare la caccia agli oppositori, a metterti contro un intero Stato intralciando una giustizia malata, riferita al software proprietario, che in patria appoggeresti tout-court?

Microsoft: vai a cagare, va…

Io comunque avrei una soluzione: usare software libero coperto da GPL o open source da BSD. Così si potrebbe fregare Microsoft e il governo russo. Entrambi ledono le libertà dei cittadini.