[…] Rimprovera te stesso e non dire che tutto al mondo è triste. Esistono gioie semplici, ma potenti. Rallegrati dell’allegria altrui. Malgrado tutto, si può vivere. Pëtr Il’ic Čajkovskij

Basta un sorriso e i capelli lunghi

Arrivo al concerto presso il Palasport, gruppi metal che suonano gratuitamente. Incrocio lo sguardo di una ragazzina al di là del classico bancone delle bibite improvvisato con le tavole di legno per esterni. Mi saluta, la saluto e leggo sulle sue labbra non si ricorda di me. Rimango un po’ interdetto, dove diavolo potevo averla vista? Quando hai eliminato l’impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità. Era stato per forza all’ultimo Interreg cui avevo partecipato qualche settimana prima.

Mi avvicino all’entrata dove avevano organizzato un’altra tavola dove si regalavano alcoltest monouso e bibite gratuite per i guidatori. Non sono molto bravo a urlare e capire con la musica ad alto volume. Così mimo la guida di un’automobile. La tipa mi fa non ti ricordi di me?
Le mie deduzioni logiche erano esatte, lei mi spiega meglio, io annuisco come se sapessi di cosa stesse parlando perché non ricordavo assolutamente la sua presenza fra il marasma generale che c’era al progetto cui avevo partecipato. Altre quattro parole e mi sono allontanato, notando che ogni tanto i nostri sguardi si incrociavano.

Fra me e me pensavo. Quand’è successo? Quand’è successo che una ragazza mi venga a chiedere una cosa del genere e si senta dispiaciuta che non mi ricordi di lei? E che mi noti sopratutto?

Facciamo un passo indietro. Poco prima di partire per l’Interreg mi sono recato ad ascoltare Jazz in un locale, gratis. Mi fermo al bancone del bar, ordino un dolce perché dopo il panino, preso in un pub, avevo ancora fame. La cameriera mi sorride, chiacchieriamo un po’, ride alla mie battute, la saluto e vado ad ascoltare il concerto. La sera dopo, in un altro locale dove avrebbero suonato, sempre gratis, dei gruppi metal di nuovo con alcoltest monouso e bibite gratuite per i guidatori, la incrocio di nuovo. Sempre nella veste di cameriera. Esclamo un non ti sto pedinando lei ride, ordino qualcosa da bere, mi siedo, aspetto il concerto. Dopo un po’ mi si avvicina da dietro, mi sorprendo perché non l’avevo vista, prende il bicchiere vuoto sfiorandomi, ci guardiamo e sorride.

Quand’è successo che alle cameriere non stia sulle balle che mi rispondono pure male? Quand’è successo che non mi sento più invisibile sbracciandomi per far notare che voglio ordinare?

Poi un giorno racconterò della mia storia romantica, durata una manciata di ore, che ho vissuto a quell’Interreg con una ragazza austriaca. Intanto mi chiedo: sul serio basta sorridere e tenere i capelli più lunghi?

Vampiro

Ieri sono andato a ritirare i vecchi Ray-Ban da sole con le nuove lenti. Più scure, il massimo possibile consentito dal regolamento per guidare autoveicoli. Una lente si è rotta mentre ero a Lipsia, così ne ho approfittato.

Tenere finalmente gli occhi aperti nonostante il sole radente con il riflesso sull’asfalto dove aveva appena piovuto, ascoltare i Mandragora Scream, vestito tutto di nero con la giacca in pelle lunga, guidando la tua auto grigio scuro … beh, mi ha fatto sentire un fottuto vampiro.

Sii grande e infelice

Che The Wall fosse stato la colonna sonora portante della mia vita è risaputo.

Ma non riesco più ad incanalare tutta la mia sofferenza in tutta quella cattiveria. Mi deprimo e basta senza neanche più reagire, non ne vale la pena e la rabbia fa solo male a se stessi.

Ho cambiato anche musica …

I pappagalli

ogni volta che sento il temino imparato a memoria e ripetuto a papagallo dalle varie gelmini o santanché, o dai vari la russa e bondi, mi viene in mente questo video. Non sarebbe bello spegnerli col tasto off dietro la schiena?

Mi posso considerare cinefilo

a tutti gli effetti se appena ho visto la scena della montagna sul Faust di Murnau [1926] ho scorto immediatamente lo spunto per Una notte sul Monte Calvo del film Fantasia della Disney [1940]? Quella parte musicata con l’omonima opera di Mussorgsky …

vi ricordate quando

eravamo tutti giovani e vedevamo le nostre coetanee che si strappavano i capelli per Ricky Martin o, al giorno d’oggi, per Tiziano Ferro e Fabrizio Corona?

E come godiamo adesso scoprire che i primi due sono gay e l’ultimo ha affittato il culo a Lele Mora?