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Vampiri: quanto ammmmmmmmmmore!

Ottobre 31, 2009

I vampiri nella cinematografia e letteratura stanno diventando sempre più ridicoli. Vediamo come certi libri sono passati alla ribalta grazie al cinema o alla televisione. Dall’essere senz’anima del Conte Orlock di Nosferatu ad affascinanti rubacuori misteriosi.

Tutto incominciò con Dracula diretto da Francis Ford Coppola. Un film fra i più belli e più attinenti al libro di Bram Stoker in cui viene inserito il motivo della dannazione di Vlad Tepes e la storia d’amore con Mina: la reincarnazione della sua sposa morta suicida.

Poi venne Intervista con il Vampiro di Neil Jordan, tratto dall’omonimo romanzo di Anna Rice. L’amore platonico fra Louis e Claudia senza scadere mai in una storia pseudo-pedofila.

Da qui in poi tutto è diventato una scusa per riscaldare la solita minestra di dramma adolescenziale. L’inizio del mutamento fu la trasposizione cinematografica di un altro libro di Anna Rice: La regina dei dannati. Uno dei peggiori film della storia del cinema: Lestat diventa una checca androgina che fa strage di cuori con la sua band di emofilici.

Ma ci furono anche serie tv che incominciarono a mettercisi. La prima fu Buffy: la tromba vampiri. Per fortuna con un pizzico di ironia che salvava un po’ la ba(ld)racca.

Il resto è storia. Dalla saga cinematografica di Twilight, passando per la figona di Underworld, alle serie tv Moonlight, True Blood e Vampires Diaries: quanto ammmmmmmmmmmmmmmmmmore!

Altro che riscaldare la stessa minestra: qua è il sangue che viene riciclato!

Ateisti di tutto il mondo…

Settembre 29, 2009

Ho fatto una scoperta grandiosa ma forse simile a quella dell’acqua calda. Cioé?

Oltre a quelli che già sapevo, o che per ovvi motivi immaginavo (tipo Che Guevara, Karl Marx, Nietzsche ecc…), ho notato che la maggior parte dei personaggi famosi, presenti e passati, che considero dei geni ma anche artisti sono tutti…atei! Alcuni nomi:

  • Giuseppe Verdi era ateo
  • Giacomo Leopardi era ateo
  • Charlie Chaplin era ateo
  • Ingmar Bergman era ateo
  • John Carpenter è ateo
  • David Cronenberg è ateo
  • Roger Waters è ateo
  • Linus Torvalds è ateo
  • Richard Stalmann è ateo

Ho elencato solo quelli che mi sono subito balzati all’occhio facendo una rapida ricerca con Google. Una lista quasi onnicomprensiva si può trovare, con citazioni dei diretti interessati, su questo sito dove sono elencati anche gli agnostici.

Quindi quando qualcuno dall’alto della sua terrazza, portando un cappello a cono, afferma che l’ateismo è

un ostacolo allo sviluppo

potete gridare a gran voce..

VAFFANCULO PAPA DI MERDA!!!

PS ovviamente non è detto che tutti gli atei siano intelligenti o che portino sviluppo: Vittorio Sgarbi, Bill Gates, Stalin..

Mi sto leggendo

Giugno 26, 2009

Linux Networking CookBook. Ho trovato il pdf della versione 2007 (ovviamente in Inglese). Mi ricorda più di un anno fa quando mi studiavo sui pdf C# per il tirocinio. Cuffie, qualche discografia, leggere, pausa-cazzi-miei-navigazione-internet, leggere ecc ecc… Solo che questa volta non mi incazzo se qualcuno non mi spiega niente.

Anche se utilizzo linux, sopratutto per scopi desktop, da più di due anni e ho frequentanto il corso di Reti di Calcolatori, due volte con due prof. e tutor locali diversi, leggendo questo libro mi sento molto ignorante. Almeno: ho capito la differenza fra Gateway e Router e fra cavo incrociato e non, ho scoperto l’esistenza di minicom e via discorrendo. Chissà se un giorno avrò occasione di mettere in pratica queste nozioni che intanto sto immagazziando nel cervello.

Ah, ho trovato anche la versione 2008 in pdf, sempre in inglese, di Linux Bible (Linux Grande Guida per il Professionista).

Oggi per poco

Giugno 23, 2009

non mi sono comprato i seguenti libri:

  • Hackers 6.0. Da quanto ne so è il no plus ultra per difendere un SO da attacchi esterni. Anche se non ho ben capito perché il titolo sia Hackers e non Crackers. Dandoci un’occhiata ho visto che tratta sia Windows che Linux!
  • Linux Networking Cookbook (ed. 2008). Presenta cosa si vuole fare, come farlo e i problemi con risoluzione. L’ho sfogliato e sembra veramente ottimo per fare subito cose pratiche.
  • Linux Grande Guida per il Professionista (ed. 2008). Leggendo l’indice e qualche pagina di contenuto ho notato che è praticamente tutto quello che ho imparato in più di due anni di Linux, cioé desktop e una infarinatura leggera di server, messo su carta. Se questa Bibbia fosse stata tradotta quando ho incominciato con *buntu sarei già numerosi passi avanti di quanto sono ora. Quindi perché comprerei questo? Semplicemente perché potrebbe colmare alcune lacune dovute ad un apprendimento a salti fra man, documentazioni ufficiali e non, wiki di varie distro, tips and trick sparsi su vari blog ecc… Ho visto comunque che c’è la versione 2009 purtroppo ancora solo in Inglese. Infatti quella che ho sfogliato io chiama ancora gli hard disk con hd*, in fstab sono ancora presenti le righe per i media ottici, ecc… ecc…

Mi sono perso in libreria mezz’ora a sfogliarli mentre aspettavo di andare a fare un colloquio e a consegnare il curriculum presso la n-esima agenzia interinale…