I vampiri nella cinematografia e letteratura stanno diventando sempre più ridicoli. Vediamo come certi libri sono passati alla ribalta grazie al cinema o alla televisione. Dall’essere senz’anima del Conte Orlock di Nosferatu ad affascinanti rubacuori misteriosi.
Tutto incominciò con Dracula diretto da Francis Ford Coppola. Un film fra i più belli e più attinenti al libro di Bram Stoker in cui viene inserito il motivo della dannazione di Vlad Tepes e la storia d’amore con Mina: la reincarnazione della sua sposa morta suicida.
Poi venne Intervista con il Vampiro di Neil Jordan, tratto dall’omonimo romanzo di Anna Rice. L’amore platonico fra Louis e Claudia senza scadere mai in una storia pseudo-pedofila.
Da qui in poi tutto è diventato una scusa per riscaldare la solita minestra di dramma adolescenziale. L’inizio del mutamento fu la trasposizione cinematografica di un altro libro di Anna Rice: La regina dei dannati. Uno dei peggiori film della storia del cinema: Lestat diventa una checca androgina che fa strage di cuori con la sua band di emofilici.
Ma ci furono anche serie tv che incominciarono a mettercisi. La prima fu Buffy: la tromba vampiri. Per fortuna con un pizzico di ironia che salvava un po’ la ba(ld)racca.
Il resto è storia. Dalla saga cinematografica di Twilight, passando per la figona di Underworld, alle serie tv Moonlight, True Blood e Vampires Diaries: quanto ammmmmmmmmmmmmmmmmmore!
Altro che riscaldare la stessa minestra: qua è il sangue che viene riciclato!



