Ho scritto questo post prima di leggere questo ma direi che, sotto delle coincidenze astrali a cui non credo, quanto sto per scrivere sia la indiretta risposta a quanto ho letto in quel blog. Anzi voglio anche aggiungere la categoria Blog del Giorno a questo post: tanto per sapere come la pensa un fan del berlusconismo e del buco culturale che ci sta attorno (non posso sempre leggere Libero, il Giornale, Panorama, Chi perché rischio una crisi nervosa).
Che il PD sia democratico mi sembra giusto. Lo è di nome e di fatto. Che sia un amalgama idiota che, secondo me, non ha alcuna intenzione di diventare un’alternativa seria alla maggioranza è altrettanto vero: basta vedere le leggi che vota “di nascosto”.
Riprendendo quello che stavo dicendo all’inizio il PD è democratico, almeno nello statuto. No forse neanche quello perché, come in tutti i partiti, è un gran casino farsi eleggere segretario. Ma almeno si vota, si sceglie. Può candidarsi chiunque: basta vedere Beppe Grillo che corre per questo incarico.
Ma il PdL? Ha uno statuto stile nord-coreano: presidente del partito eletto, a vita, per acclamazione. Riguardando la storia si nota come, il PCUS e il PNF, erano più democratici: almeno si faceva a finta di votare.
Mentre il PdL è una persona tramutato in un pensiero: il berlusconismo.
L’Italia, da Repubblica Democratica fondata sul lavoro, si è trasformata in una Dittatura della Maggioranza basata sull’impunità.



