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Asus A8SC-4P107C: risparmio energetico

Ottobre 29, 2008

Come al solito darò una spiegazione “fai da te”. In questo caso parlerò del risparmio energetico del mio mitico portatile Asus A8SC-4P107C

Strumenti utilizzati

A parte quelli di utilizzo normale del laptop ho usato i seguenti strumenti:

  • pacchetto cpufreqd e relativo demone (facoltativo);
  • pacchetto acpid e relativo demone;
  • modulo asus_laptop (blacklistando asus-acpi);
  • modulo acpi-cpufreq, cpufreq_ondemand, cpufreq_conservative (gli ultimi due non necessari, messi solo per scrupolo)

Kill switch iwl3945

Dopo aver bestemmiato due giorni di seguito (risolvendo un problema da me creato) ho configurato acpid in modo che possa spegnere il wifi, quando non mi serve (praticamente non gli fa quasi più consumare corrente), usando il tasto apposito del portatile. Con il comando acpi_listen  ho “ascoltato” l’evento causato dal tasto.

Successivamente ho creato il file

/etc/acpi/events/iwl_kill

e impostato in modo che intercetti l’evento ed esegua successivamente lo script /etc/acpi/iwl_kill.sh

event=hotkey ATKD 0000005d
action=/etc/acpi/iwl_kill.sh

Lo script è una puttanata pazzesca scritta da me, infatti funziona solo ed esclusivamente con il mio portatile e con il kernel 2.6.27, oltretutto è strutturato da culo in quanto si potrebbe scrivere in maniera molto ma molto più elegante (ma non avevo voglia di spremere le meningi).

Ora riavviando acpid posso spegnere e accendere la periferica wifi; fortunatamente questo non provoca sbalzi d’umore a wicd che mi avverte solamente o che non ho nessuna rete wifi disponibile o che il segnale è al 0% e quando riattivo il wifi wicd ritorna collegato al mio AP casalingo (o se sono in treno nella linea Calalzo-Padova tenta di collegarsi ai numerosi AP presenti durante il tragitto).

Batteria e rete elettrica

Sempre usando acpid ho configurato due “stati” differenti (e quindi due script):

  • batteria: imposta la luminosità a 3 e imposta lo scaling della cpu su conservative
  • rete: imposta la luminosità a 6 e imposta lo scaling della cpu su ondemand

Si poteva fare a meno di usare cpufreq-set perché basterebbe usare questi accorgimenti
per batteria

echo conservative > /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor
echo conservative> > /sys/devices/system/cpu/cpu1/cpufreq/scaling_governor

mentre questo per rete

echo ondemand > /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor
echo ondemand > /sys/devices/system/cpu/cpu1/cpufreq/scaling_governor

Ovviamente intercetto gli eventi, creando due file in /etc/acpi/events, che tengano d’occhio il cambiamento della sorgente di corrente e lancino i miei script appositi (chiamo questi file con lo stesso nome degli script ma non è obbligatorio!)

Questo è batteria

event=battery.*
action=/etc/acpi/batteria.sh

mentre questo rete

event=ac_adapter.*
action=/etc/acpi/rete.sh

Riavviando acpid tutto ok, tutto funziona.

Però se avvio il laptop sta già usando la batteria non, essendo connesso alla rete elettrica, in che stato sono? In quello “normale”, né in batteria né in rete. Questo perché acpid all’avvio non può ascoltare nessun cambiamento dato che non c’è stato, io infatti negli eventi ascolto solo dei cambiamenti: rete elettrica a batteria o viceversa.
Quindi ho preso /etc/rc.local e ho schiaffato questa roba qua, così all’avvio del sistema (o meglio, alla fine dell’esecuzione di tutti i runlevel) metto il portatile nello “stato” o rete o batteria.

Bluetooth

Il bluetooth, anche se non carico i driver, viene comunque tenuto acceso all’avvio. Non serve neanche creare niente per acpid in quanto credo che tutto venga gestito via hardware dal portatile, ciò non toglie che in rc.local possa aggiungere questa riga per disabilitarlo all’inizio (poi posso comunque riaccenderlo con il pulsante apposito).

Occhio

  • Come ho già scritto i miei script fanno schifo, si potrebbero migliorare
  • Riguardo al punto sopra chi usa *buntu si trova già una marea di script pronti all’uso (ma non avevo voglia di fare copia incolla)
  • Come ho già scritto è una soluzione fai da te, non ho trovato un power-manager decente che faccia come dico io
  • Per fare il fico uso zsh nei miei script (e anche come shell standard) invece che sh o bash
  • Uso ondemand anche quando connesso alla rete elettrica: perché consumare di più quando non serve?

Da leggere

http://www.gentoo.org/doc/it/power-management-guide.xml

http://wiki.archlinux.org/index.php/Cpufrequtils

wicd e rt73usb in archlinux

Luglio 10, 2008

Forse ho capito qual’è il problema che mi imponeva di caricare/scaricare ad ogni avvio i driver rt73usb.

La guida di wicd del wiki è sbagliata: non va messo dbus in DAEMONS.
Almeno questo vale per me, perché se metto dbus in IN DAEMONS mi da errore al boot e i driver non fungono a meno di fare quanto sopra detto (ho dovuto filmare con la fotocamera perché non so come attivare il log del boot).

Spero possa servire a qualcuno.

PS sto usando Wicd 1.4.1

EDIT: ho sempre l’abitudine man mano di correggere quello che scrivo ma questa volta mi sono proprio dimenticato. Grazie per avermelo fatto notare ma ero troppo felice perché il problema si è risolto.

Come scritto da bash dovevo leggere meglio il wiki

As you can see, however, Wicd does need the dbus daemon to work. Take note that it is automatically started by the daemon hal. Now make sure there are no problems; you need the wicd daemon to be running before you can start the application.

Ringrazio comunque tutti per i suggerimenti….

kgmailnotifier e archlinux

Luglio 8, 2008

Su archlinux ho dovuto compilare kgmailnotifier, ormai giunto alla versione 0.4.0-rc2, non essendoci in nessuno dei repository. Devo dire che è migliorato molto, lo sviluppatore di questo programmino si deve essere messo proprio d’impegno dato che agli inizi tutto il suo lavoro era quasi un semplice script in python!

Prima di installare

Ovviamente scarichiamo il pacchetto dove vogliamo ma prima di passare all’installazione bisogna procurarsi pkgconfig. Quest’ultimo serve per passare il path incluso e/o i path delle librerie per costruire tool durante l’esecuzione del make; praticamente se non abbiamo pkgconfig il

/.configure

ci darà questo responso

Qt (>= Qt 3.2 and < 4.0) (headers and libraries) not found. Please check your installation!

Quindi

pacman -S pkgconfig

Compilazione e installazione
Il -j2 ricordo è per chi vuole sfruttare le due core durante la compilazione.

tar -jxvf  55375-KGmailNotifier-0.4.0-rc2.tar.bz2
cd KGmailNotifier/
make -f Makefile.cvs
./configure
make -j2

Poi da root

# make install

Conclusione
Ora basta andare sul K menù, fra Internet e buon divertimento!

Oppure usiamo AUR
Come potete vedere dal commento a questo post, c’era già tutto bello e pronto in AUR. A voi la scelta…

Cerco un’unità NAS domestica

Giugno 29, 2008

Sto cercando disperatamente un’unità NAS, qualcuno sa consigliarmi?

Vi dirò alcune caratteristiche:

- che sia di una marca notoriamente specializzata in questo ramo (tipo l’asus per me MoBo), pensavo alla Western Digital

- io ho un router wifi e vorrei che il NAS si attaccasse all’ethernet del router mentre accedo al NAS tramite il router dal pc di casa (mi sembra ovvio che debba funzionare ma non ne sono sicuro),

- che possa contenere due dischi (non ci sono limiti per dimensioni in GiB vero? perché vorrei ficcarne due da 750GB…un tera e mezzo per ora forse mi basta)

- che sia silenzioso

- consumi poco

- che magari abbia una distro linux interna da hackerare (che ne so…per installarci bittorrent)

- il nas mi serve per backappare tutti i miei film e ne ho tanti (in DVD dual layer…quindi sui 8GiB ciascuno) , tutta la mia musica (ho intere discofrafie originali)…E non sto scherzando forse quei 1tera e mezzo forse non mi basteranno …

- ultimo ma non meno importante: sono disposto a spendere intorno a 200euro, anche senza HD incorporati (ne ho uno da 250 e uno da 500 della western digital)

Grazie ;-)

EDIT:

o questa unità NAS oppure un pc assemblato. Quest’ultimo del tipo un bel procio che consumi poco, poca ram a pochi ghz, tower piccolo, scheda madre asus; il tutto da controllare tramite SSH e NFS.
Entrambi le soluzioni si aggirano sui 300euro.

RIEDIT: infatti guardate cosa ho trovato per 300 euri

RIRIEDIT: grazie al forum di www.unipd.net mi hanno consigliato questa derivata di freeBSD fatta apposta per installare un SO per un NAS!

Ralink per WL-167G e custom kernel

Giugno 21, 2008

Come promesso scrivo la guida per installare i driver con *buntu 8.04, compilandoli da sorgenti, per la WL-167G dell’Asus quando si ha un kernel customizzato e vogliamo i driver più aggiornati.

Scarichiamo i sorgenti
Usiamo ovviamente i compat-wireless (contiene anche molti altri driver oltre ai nostri)

wget http://linuxwireless.org/download/compat-wireless-2.6/compat-wireless-2.6.tar.bz2

Il firmware
Per far funzionare i driver serve il firmware, purtroppo no opensource, scarichiamolo con

wget http://www.ralinktech.com.tw/data/RT71W_Firmware_V1.8.zip

Sì, casomai ci facciate caso anche per la intel 3945 serve il firmware…

Scompattiamo la cartella

gunzip RT71W_Firmware_V1.8.zip

entriamo nella cartella scompattata

cd RT71W_Firmware_V1.8/

e spostiamo il firmware nella cartella /lib/firmware

sudo mv rt73.bin /lib/firmware/

Rimuoviamo i componenti non necessari
Per essere sicuri che finisca tutto liscio prima di compilare ed installare i driver da sorgenti scarichiamo dal kernel quelli di ubuntu

sudo rmmod rt73

Compiliamo ed installiamo
Scompattiamo ed entriamo nella cartella

tar xjvf compat-wireless-2.6.tar.bz2
cd compat-wireless-2.6

compiliamo

make
sudo make install

ed installiamo

sudo make unload
sudo make load

Ora il gioco è fatto

ugaciaka@eclipse:~$ modinfo rt73usb | grep version
version: 2.1.7
srcversion: DA51F4772B0889CE02618DC

Conclusioni
Ovviamente questa guida è stata adattata per un kernel customizzato che non vede il firmware già presente nella cartella del kernel patchato di ubuntu. Infatti la stessa guida può essere seguita per un kernel generic che non ha bisogno di “vedere” il firmware essendo già messo in

/lib/firmware/”kernel generico”

Il tutto è spiegato

qua

per i compat wireless in generale

Intel 3945 su ubuntu 8.04

Giugno 19, 2008

Breve guida su come far funzionare la scheda WiFi 3945 di Intel. Naturalmente tutto testato con wpa essid nascosto e ip statici.

Ho scritto la guida per installare i driver con il kernel ricompilato dimenticandomi di scrivere come usarli: come si configura ora? Bene adesso lo spiegherò.

Ovviamente alcuni parametri dovete saperli voi, tipo la vostra password, gli indirizzi ip della vostra rete ecc ecc

Prima di tutto

Innanzitutto assicuriamoci che compaia una wlan0 tramite il comando ifconfig. Se non c’è avete fatto qualche castroneria, quindi cazzi vostri.

Fatto questo tiriamo giù eth0 e su wlan0 (ovviamente adattate le vostre situazioni)

sudo ifconfig eth0 down
sudo ifconfig wlan0 up

Ora con iwconfig dovrebbe comparire wlan0 (wmaster0 non toccatela, è una periferica fittizia)

Configuriamo l’interfaccia di rete

ugaciaka@echoes:~$ cat /etc/network/interfaces
auto lo
iface lo inet loopback

#auto eth0
#iface eth0 inet dhcp

auto wlan0
iface wlan0 inet static
address indirizzo_ip_adattatore
netmask 255.255.255.0
gateway indirizzo_ip_router
wireless-essid nome_rete_essid
wireless-channel 11
wpa-driver wext
wpa-conf /etc/wpa_supplicant.conf

L’eth0 la lasciamo là, così almeno possiamo connetterci a internet (se qualcosa dovesse andare storto) con l’ethernet decommentando quelle righe, commentando quelle relative alla sezione wlan0 e riavviando le interfacce

ugaciaka@echoes:~$ sudo /etc/init.d/networking restart

e/o

ugaciaka@echoes:~$ sudo dhclient3 eth0

Ovviamente ammesso e concesso che il vostro router abbia il DHCP (momentaneamente) attivato.

Configuriamo per il wpa wpa_supplicant.conf

wpa_passphrase nome_rete password

riceverete (dopo l’inserimento della password per la rete)

#
reading passphrase from stdin
password
network={
ssid=”nome_rete”
#psk=”password”
psk=82b8b0bad290450d6e8476a1ae27a40aae0c2c28278bf98be028ee3ae57645db
}

Ottenute queste informazioni creiamo un il file qui sotto e ci mettiamo anche questi parametri

ugaciaka@echoes:~$ cat /etc/wpa_supplicant.conf
ctrl_interface=/var/run/wpa_supplicant
fast_reauth=1
network={
ssid=”nome_rete”
proto=WPA
key_mgmt=WPA-PSK
pairwise=TKIP
group=TKIP
#psk=”password”
psk=82b8b0bad290450d6e8476a1ae27a40aae0c2c28278bf98be028ee3ae57645db
}

Infine deamonizziamo tutto con

sudo wpa_supplicant -Dwext -iwlan0 -c /etc/wpa_supplicant.conf -dd -B

Risoluzione di un bug

Esiste un bug fastidioso riguardante i driver installati in hardy che non rileva le reti all’avvio. Risolvibile con questo trucchetto: si crea un file nelle regole di modprobe che faccia questo per noi!

ugaciaka@echoes:~$ cat /etc/modprobe.d/iwl3945
alias wlan0 iwl3945
options iwl3945 disable_hw_scan=1

Infine

Ok, ora avete quasi tutto. Riavviate il computer o

ugaciaka@echoes:~$ sudo /etc/init.d/networking restart

e buona fortuna.

Ubuntu e il WiFi…

Giugno 16, 2008

Ho parlato troppo presto! Neanche con driver opensource tutti i problemi si risolvono ma mi sa che questa volta è colpa di *buntu e di come tratta il kernel e moduli.

Ogni tanto avvio e va tutto, certe volte non è associato l’ap e digitando iterativamente iwconfig con tutti i parametri (tranne quello per l’ap…sì lo so non ha senso)

Dopo un po’ funziona, quasi sempre, a patto che una volta che tutto sia associato di non ridare il comando!

Altre volte, credo che succeda quando riavvio il sistema (quando vado su windows…) che il dmesg mi dica sta roba qua

[ 280.841247] wlan0: Initial auth_alg=0
[ 280.841253] wlan0: authenticate with AP 00:14:6c:a9:a1:9c
[ 280.848121] wlan0: RX authentication from 00:14:6c:a9:a1:9c (alg=0 transaction=2 status=0)
[ 280.848125] wlan0: authenticated
[ 280.848127] wlan0: associate with AP 00:14:6c:a9:a1:9c
[ 280.860216] wlan0: RX AssocResp from 00:14:6c:a9:a1:9c (capab=0×471 status=0 aid=1)
[ 280.860221] wlan0: associated
[ 280.860226] wlan0: switched to short barker preamble (BSSID=00:14:6c:a9:a1:9c)

e andando a tentavi fra riavviare le interfacce di rete, riassociare i parametri con il comando di prima dopo un po’ funziona. Secondo me è colpa di Hardy, anche con i driver ndiswrapper dovevo riassociare ogni tanto ma questo barker non lo avevo mai letto…quasi quasi ricompilo i driver da me…

EDIT: forse non è servito ricompilarsi i driver (cosa che credo farò comunque se ricompilerò il kernel sul fisso).

Appena aggiornato al kernel 2.6.24-19-generic ho provato ad installare i moduli dei backports

sudo apt-get install linux-backports-modules-2.6.24-19-generic

E infatti

ugaciaka@eclipse:~$ modinfo rt73usb | grep version
version: 2.1.4
srcversion: 848911D286ED41788C03F8C

rsync, ssh e porta diversa dalla 22

Maggio 25, 2008

Volevo fare un’intelligente trasferimento di backup fra fisso e portatile. Ovviamente, penso, usiamo rsync…non va un cazzo! E perché? Perché da bravo mona sul portatile ho cambiato la porta standar (su /etc/sshd/sshd_config) da 22 a un’altra, tutto per la mia paranoia di sicurezza. La soluzione? Modificare un pelino il comando che do di solito, più o meno risulta una roba del genere

rsync –verbose –progress –stats –recursive –times –perms –links –compress -e “ssh -p 1234″ /home/ugaciaka/Musica/ ugaciaka@portatile:/home/ugaciaka/Musica

Ovviamente da sostituire con i parametri (1234 e portatile…), spero possa essere utile.

QtTube: come scaricare video da youtube

Maggio 23, 2008

QtTube è un semplice script in python che scarica i video di youtube. Non serve neanche installarlo: infatti è uno script e python è un linguaggio interpretato.

Prima di partire

QtTube necessita di questo programma per la shell: youtube-dl. Non basta altro che installarlo, è nei repository ubuntu

sudo apt-get install youtube-dl

“Installazione”

Quindi andiamo a scaricarlo da qua nella nostra home.
Ok non serve installarlo, basta dare da terminale /.qttube ma è scomodo.
Quindi dopo averlo scompattato

tar -zxvf QtTube-0.1.tar.gz

lo mettiamo la cartella in /usr/local/bin

sudo mv QtTube/ /usr/local/bin/

creiamo uno script del cacchio come questo in /usr/local/bin

#!/bin/sh
cd /usr/local/bin/QtTube
./qttube

diamo i permessi a tutti di eseguire lo script

chmod 777 qttube

infine ci facciamo quello che vogliamo da qualsiasi cartella (infatti /usr/local/bin è una cartella già definita dove linux si va a pescare i file, tutto specificato in /etc/environment). Infatti possiamo editare il menù k e metterlo che ne so, fra i programmi di Internet. Semplice, carino e immediato.

PS se non dovesse fungere questo script ha bisogno di python e di python-qt4, forse sono già installate su kubuntu 8.04 ma sinceramente non ricordo…

Jabber, gmail e kopete

Maggio 21, 2008

Gmail usa il protocollo Jabber per la chat. Con kopete però non basta mettere come nome utente la mail e la password. Bisogna impostare nella connessione i seguenti flag:

  1. Usa la cifratura del protoccollo (SSL)
  2. Permetti autenticazione con password in chiaro
  3. Sovrascrivi le informazioni predefinite nel server

Su server bisogna impostare: talk.google.com e come porta la 5223. Infine come priorità mettere 2.

Non so se questo è valido per kopete su kde4.

PS per gli utenti debian il pacchetto per SSL non è installato…installarlo!