Archivio per il 'Rete'Categoria

Asus A8SC-4P107C, IrDA e Nokia 6070

Agosto 25, 2009

Quanto scritto in questo post è preso quasi nella sua totalità da questo. Quindi non ringraziate me ma DnaX (fra l’altro ho scoperto essere è un mio collega Ingegnere Informatico) anche perché quanto andrò a scrivere è solo la mia soluzione per il mio hardware e software (Arch Linux, Xfce 4.6, Linux 2.6.30.5) quindi non fatemi domande troppo difficili: non saprò rispondere!

Installazione del necessario
pacman -S irda-utils openobex obexftp
Ma questo è utile solamente se volete fare dei test come scritto nel post di Dnax.

Moduli del kernel
Aggiungere su /etc/rc.conf, nell’array MODULES, ircomm-tty

Usare Ircp-Tray
Ircp-Tray è un’applicazione che starà nel tray pronta a spedire al cellulare i nostri file. Questa applicazione è sviluppata e portata avanti sempre da DnaX ed è presente in AUR grazie al nostro archer psykopear. Per usare Ircp-Tray è necessario legare la porta utilizzata per l’IrDA allo stack del kernel e attivare l’auto-discovering. Quindi in /etc/rc.local inserire irattach /dev/ttyS1 -s & (l’& finale è solo per far eseguire questo comando in background, non fatevi seghe mentali non c’entra direttamente con l’IrDA). Una volta riavviato il portatile potete inviare i file al cellulare. Ircp-Tray dirà

Sembra che non ci sia un dispositivo qui vicino. Continuare?

ma continuate (date Ok): funzionerà lo stesso!

Usare Wammu
Wammu mi permette di scaricare i messaggi, la rubrica e inviare messaggi tramite il cellulare con una bellissima interfaccia grafica (Wammu è l’interfaccia grafica per Gammu). Forse fa anche di più ma devo ancora provare tutte le varie opzioni. L’unica pecca è che, purtroppo, non sono ancora riuscito a impostare Wammu per inviare file al cellulare quindi, finché non mi metto d’impegno e ci capisco qualcosa dell’IrDA su Linux, continuo ad usare Ircp-Tray per questa funzione. Per installare Wammu basta dare

pacman -S wammu

Fatto questo dobbiamo aggiungere il nostro utente al gruppo uucp, questo per me si traduce in

gpasswd -a ugaciaka uucp

Per le impostazioni vi lascio uno screenshotwammu

Conclusioni
Eccoci arrivati alla fine, spero vi sia d’aiuto questo post. Se scopro qualcos’altro modificherò l’articolo o se avete qualche suggerimento non esitate a scrivere un commento ;-)

Mi sto leggendo

Giugno 26, 2009

Linux Networking CookBook. Ho trovato il pdf della versione 2007 (ovviamente in Inglese). Mi ricorda più di un anno fa quando mi studiavo sui pdf C# per il tirocinio. Cuffie, qualche discografia, leggere, pausa-cazzi-miei-navigazione-internet, leggere ecc ecc… Solo che questa volta non mi incazzo se qualcuno non mi spiega niente.

Anche se utilizzo linux, sopratutto per scopi desktop, da più di due anni e ho frequentanto il corso di Reti di Calcolatori, due volte con due prof. e tutor locali diversi, leggendo questo libro mi sento molto ignorante. Almeno: ho capito la differenza fra Gateway e Router e fra cavo incrociato e non, ho scoperto l’esistenza di minicom e via discorrendo. Chissà se un giorno avrò occasione di mettere in pratica queste nozioni che intanto sto immagazziando nel cervello.

Ah, ho trovato anche la versione 2008 in pdf, sempre in inglese, di Linux Bible (Linux Grande Guida per il Professionista).

Oggi sono andato

Giugno 13, 2009

alla Fiera dell’Elettronica delle mie parti, molto piccola rispetto a quelle di Pordenone e company ma non è questo il problema. Forse era meglio se non ci andavo anzi forse era meglio se mi compravo un pc di seconda mano da usare come mulo/server/mediacenter punto e basta. Mi sono preso:

  1. un libro, Linux e le reti di Roberto Butti. L’ho letto quasi tutto in due orette, a parte la condivisione con Windows e sistemi Apple. Fa un po’ schifo. Il target è per principianti ma molto confusionario, fa un elenco dei software e servizi del kernel che il pinguino mette a disposizione ma veramente non ci si capisce una tega di niente. Mentre il capitolo iniziale che in poche pagine spiega TCP/IP e soci in linea generale. Poi sputa qua e là qualche file di configurazione e qualche elenco dei parametri copiati paro paro dai vari man. Per non parlare dell’inutilità: dei vari screenshot di Nautilus che mostra il contenuto di qualche directory, di spiegare in una facciata la compilazione classica del kernel linux per abilitare alcuni parametri del TCP…molto utile per un principiante sopratutto scritto così da culo. Fa proprio schifo era meglio se risparmiavo questi 12 euro.
  2. una memoria PC5300 Kingston, da 1GB, per aggiungerla al mio portatile. Ma che da bravo cretino devo aver fritto perché l’ho inserita dimenticandomi la batteria attaccata! Altri 14 euro bruciati…
  3. un pacco di cd-r, 50 pezzi, della verbatim che con tutti i vari smanettamenti che faccio tornano sempre utili oltre al fatto che la mia 500, vecchio modello, ha un’autoradio con soli cd senza mp3 (ma è una cosa che non ho ancora capito se riesce a leggerli o no perché sul display si vede una etichetta mp3 ma dato che non ho il manuale e non so neanche precisamente da dove salti fuori va bene lo stesso). 10 euro…
  4. un borsellino perché quello dell’invicta che mi sono comprato un anno fa non ha una cazzo di cerniera che qualsiasi ministro dell’economia può infilarci la mano e fregarsi i vari fazzoletti e ombrelli che ci metto dentro (il portafoglio lo metto sempre sulla tasca davanti dei jeans così sento subito se uno tocca vicino al cazzo…). 5 euro
  5. biglietto d’entrata 5 euro. Dovevano essere 7 ma all’entrata uno ci ha dato uno sconto per avere il biglietto ridotto ma non ho capito perché.
  6. senza contare che ho dovuto fare benzina a sto cesso di macchina, ho incrociato un casino di ciclisti merdosi che si fanno sempre la statale e stanno sempre in mezzo alla semicarreggiata come se la strada fosse loro. Però come mia abitudine consolidata quest’anno ne ho già imprecati parecchi di stare in parte…

Ma non potevo stare a casa?

Firefox in Italiano

Maggio 13, 2009

Mettete la vostra distro preferita, tac installate Firefox: porco mondo è tutto Inglese.

Soluzione:

  • per avere Firefox in Italiano (cioé leggere i menù e le configurazioni grafiche nella nostra lingua) basta, di norma, installare un pacchetto a parte: firefox-i18n;
  • ma come? visito un sito multilingue e mi si mostra la versione inglese? No problem: about:config sulla barra degli indirizzi e modificare il valore di general.useragent.locale in it (funziona, non so come mai non serva it_IT…boh). Infine su Modifica, Preferenze, Contenuti, Scegli e da qui selezionare la nosta lingua;
  • per avere invece il controllo ortografico basta aggiungere il dizionario Italiano che non è altro che una estensione;
  • per la gestione dei motori di ricerca c’è un sito che ha una serie di estensioni per avere Wikpiedia in Italiano ecc ecc;

Infine ci sarebbe anche una estensione, Quick Locale Switcher, ma non mi ispira molta fiducia (devo avere una estensione in più appesantendo il browser?)

PS queste istruizioni vanno bene ovviamente anche per Iceweasel.

FoolDNS beta tester

Marzo 22, 2009

Eh sì, anche io sono un beta tester dei DNS forniti da FoolDNS.

Devo dire che, a livello pratico, ho disattivato l’add-on di firefox adblock plus e che rispetto agli OpenDNS si ha una velocità di query del 40% in più (non ho fatto statistiche evolute, ogni tanto provo manualmente con dig sul terminale).

Dato che FoolDNS blocca le pubblicità (e ci riesce nel 99% dei siti che visito) viene duramente criticato. Ma se io, consapevolmente, non voglio continuamente vedere dei cazzuttissimi banner pubblicitari, che non ho mai clickato in vita mia, cosa tange all’economia globale? Cosa cambia rispetto a prima? Cosa cambia rispetto a quando usavo l’estensione adblock plus?

Allora immagino che a questi personaggi, a cui piace tanto vedersi dei cazzi di banner che ti invitano su qualche sito dato che è il 99999999 accesso effettuato, non gli scazzino nemmeno quelle merdose telefonate di pubblicità che arrivano, dai call-center, sul telefono di casa alle 7 di sera proponendo una vantaggiosa offerta riguardo “qualcosa”. Oppure quelle cazzo di pubblicità in televisione delle cartomanti sulle reti private o quelle dei pannolini pieni di pupù trasmesse durante il pranzo.

PS riguardo alle telefonate rompi-cazzo-della-sera, se voglio cambiare gestore telefonico lo decido quando voglio io. Se il gestore dell’enel vuole cambiarmi un tariffario e farmi quello più conveniente per me la cosa puzza, cosa gli viene in tasca all’enel che la mia bolletta sia più leggera se sono già cliente della loro azienda?

Firefox, ottimizzare i DB di sqlite con VACUUM

Marzo 12, 2009

Avevo già elencato qui una serie di hack per velocizzare la navigazione Internet. Mi sono finalmente studiato il piccolo trucchetto per ottimizzare i DB sqlite di Firefox con VACUUM.

Dato che questo hack deve ripetersi nel tempo (l’unica manutenzione su DB sqlite, in generale, è questa se ho ben capito) ho scritto questo script. Non contento di questo mi sono messo nelle mani di cron quindi, da utente, lanciato crontab -e ed inserito questa stringa

00 19 * * 1 zsh /home/ugaciaka/.sqlite_vacuum.zsh

che fa partire lo script ogni Lunedì della settimana alle 19.00 in punto.

Velocizzare navigazione Internet

Gennaio 22, 2009

Qualcuno potrebbe obiettare che l’ennesimo articolo di un blog per velocizzare la navigazione Internet è troppo. Forse quel qualcuno avrebbe anche ragione ma chi se ne frega.

Quello che andrò a scrivere non sarà una guida ma una serie di link autoreferenziali, a wiki, ad articoli di altri blog. Il tutto testato su una rete WiFi tra il mio PC e il router, ovviamente dovrete avere una conoscenza abbastanza creativa di GNU/Linux, reti, Internet e via dicendo, se non avete questa capacità meglio che vi affidiate prima a Wikipedia.

  • iniziamo con questo post, riassume più o meno quello che bisognerebbe fare per una rete casalinga: disabilitare l’IPv6 (altro metodo) sia per la macchina e per Firefox (per me è l’unico browser ora), impostare dei DNS invece di lasciarli caricare automaticamente dal provider
  • a seguire questo mio articolo in cui cerco di svelocizzare Firefox il più possibile impostando la Cache in RAM, diminuendo il tempo di carica di una pagina
  • questo hackeraggio dei DB di Firefox, infatti come ha notato pierluigi quando avviamo Firefox è lentissimo, così in teoria si dovrebbe migliorare
  • ultima ma non meno importante, usare il caching tramite bind (oppure pdnsd o dnsmasq). Perché richiedere sempre ai DNS l’indirizzo IP di un sito quando lo abbiamo già visitato una prima volta? Appunto. Questa cosa l’ho scoperta grazie a Berseker in questa discussione dove cerco, tuttora, DNS alternativi oltre OpenDNS che di open hanno poco. EDIT: da un po’ di tempo uso i DNS forniti da fooldns, mi trovo molto bene (vi consiglio di andare a visitare il sito per saperne di più)

Asus A8SC-4P107C: risparmio energetico

Ottobre 29, 2008

Come al solito darò una spiegazione “fai da te”. In questo caso parlerò del risparmio energetico del mio mitico portatile Asus A8SC-4P107C

Strumenti utilizzati

A parte quelli di utilizzo normale del laptop ho usato i seguenti strumenti:

  • pacchetto cpufreqd e relativo demone (facoltativo);
  • pacchetto acpid e relativo demone;
  • modulo asus_laptop (blacklistando asus-acpi);
  • modulo acpi-cpufreq, cpufreq_ondemand, cpufreq_conservative (gli ultimi due non necessari, messi solo per scrupolo)

Kill switch iwl3945

Dopo aver bestemmiato due giorni di seguito (risolvendo un problema da me creato) ho configurato acpid in modo che possa spegnere il wifi, quando non mi serve (praticamente non gli fa quasi più consumare corrente), usando il tasto apposito del portatile. Con il comando acpi_listen  ho “ascoltato” l’evento causato dal tasto.

Successivamente ho creato il file

/etc/acpi/events/iwl_kill

e impostato in modo che intercetti l’evento ed esegua successivamente lo script /etc/acpi/iwl_kill.sh

event=hotkey ATKD 0000005d
action=/etc/acpi/iwl_kill.sh

Lo script è una puttanata pazzesca scritta da me, infatti funziona solo ed esclusivamente con il mio portatile e con il kernel 2.6.27, oltretutto è strutturato da culo in quanto si potrebbe scrivere in maniera molto ma molto più elegante (ma non avevo voglia di spremere le meningi).

Ora riavviando acpid posso spegnere e accendere la periferica wifi; fortunatamente questo non provoca sbalzi d’umore a wicd che mi avverte solamente o che non ho nessuna rete wifi disponibile o che il segnale è al 0% e quando riattivo il wifi wicd ritorna collegato al mio AP casalingo (o se sono in treno nella linea Calalzo-Padova tenta di collegarsi ai numerosi AP presenti durante il tragitto).

Batteria e rete elettrica

Sempre usando acpid ho configurato due “stati” differenti (e quindi due script):

  • batteria: imposta la luminosità a 3 e imposta lo scaling della cpu su conservative
  • rete: imposta la luminosità a 6 e imposta lo scaling della cpu su ondemand

Si poteva fare a meno di usare cpufreq-set perché basterebbe usare questi accorgimenti
per batteria

echo conservative > /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor
echo conservative> > /sys/devices/system/cpu/cpu1/cpufreq/scaling_governor

mentre questo per rete

echo ondemand > /sys/devices/system/cpu/cpu0/cpufreq/scaling_governor
echo ondemand > /sys/devices/system/cpu/cpu1/cpufreq/scaling_governor

Ovviamente intercetto gli eventi, creando due file in /etc/acpi/events, che tengano d’occhio il cambiamento della sorgente di corrente e lancino i miei script appositi (chiamo questi file con lo stesso nome degli script ma non è obbligatorio!)

Questo è batteria

event=battery.*
action=/etc/acpi/batteria.sh

mentre questo rete

event=ac_adapter.*
action=/etc/acpi/rete.sh

Riavviando acpid tutto ok, tutto funziona.

Però se avvio il laptop sta già usando la batteria non, essendo connesso alla rete elettrica, in che stato sono? In quello “normale”, né in batteria né in rete. Questo perché acpid all’avvio non può ascoltare nessun cambiamento dato che non c’è stato, io infatti negli eventi ascolto solo dei cambiamenti: rete elettrica a batteria o viceversa.
Quindi ho preso /etc/rc.local e ho schiaffato questa roba qua, così all’avvio del sistema (o meglio, alla fine dell’esecuzione di tutti i runlevel) metto il portatile nello “stato” o rete o batteria.

Bluetooth

Il bluetooth, anche se non carico i driver, viene comunque tenuto acceso all’avvio. Non serve neanche creare niente per acpid in quanto credo che tutto venga gestito via hardware dal portatile, ciò non toglie che in rc.local possa aggiungere questa riga per disabilitarlo all’inizio (poi posso comunque riaccenderlo con il pulsante apposito).

Occhio

  • Come ho già scritto i miei script fanno schifo, si potrebbero migliorare
  • Riguardo al punto sopra chi usa *buntu si trova già una marea di script pronti all’uso (ma non avevo voglia di fare copia incolla)
  • Come ho già scritto è una soluzione fai da te, non ho trovato un power-manager decente che faccia come dico io
  • Per fare il fico uso zsh nei miei script (e anche come shell standard) invece che sh o bash
  • Uso ondemand anche quando connesso alla rete elettrica: perché consumare di più quando non serve?

Da leggere

http://www.gentoo.org/doc/it/power-management-guide.xml

http://wiki.archlinux.org/index.php/Cpufrequtils

wicd e rt73usb in archlinux

Luglio 10, 2008

Forse ho capito qual’è il problema che mi imponeva di caricare/scaricare ad ogni avvio i driver rt73usb.

La guida di wicd del wiki è sbagliata: non va messo dbus in DAEMONS.
Almeno questo vale per me, perché se metto dbus in IN DAEMONS mi da errore al boot e i driver non fungono a meno di fare quanto sopra detto (ho dovuto filmare con la fotocamera perché non so come attivare il log del boot).

Spero possa servire a qualcuno.

PS sto usando Wicd 1.4.1

EDIT: ho sempre l’abitudine man mano di correggere quello che scrivo ma questa volta mi sono proprio dimenticato. Grazie per avermelo fatto notare ma ero troppo felice perché il problema si è risolto.

Come scritto da bash dovevo leggere meglio il wiki

As you can see, however, Wicd does need the dbus daemon to work. Take note that it is automatically started by the daemon hal. Now make sure there are no problems; you need the wicd daemon to be running before you can start the application.

Ringrazio comunque tutti per i suggerimenti….

kgmailnotifier e archlinux

Luglio 8, 2008

Su archlinux ho dovuto compilare kgmailnotifier, ormai giunto alla versione 0.4.0-rc2, non essendoci in nessuno dei repository. Devo dire che è migliorato molto, lo sviluppatore di questo programmino si deve essere messo proprio d’impegno dato che agli inizi tutto il suo lavoro era quasi un semplice script in python!

Prima di installare

Ovviamente scarichiamo il pacchetto dove vogliamo ma prima di passare all’installazione bisogna procurarsi pkgconfig. Quest’ultimo serve per passare il path incluso e/o i path delle librerie per costruire tool durante l’esecuzione del make; praticamente se non abbiamo pkgconfig il

/.configure

ci darà questo responso

Qt (>= Qt 3.2 and < 4.0) (headers and libraries) not found. Please check your installation!

Quindi

pacman -S pkgconfig

Compilazione e installazione
Il -j2 ricordo è per chi vuole sfruttare le due core durante la compilazione.

tar -jxvf  55375-KGmailNotifier-0.4.0-rc2.tar.bz2
cd KGmailNotifier/
make -f Makefile.cvs
./configure
make -j2

Poi da root

# make install

Conclusione
Ora basta andare sul K menù, fra Internet e buon divertimento!

Oppure usiamo AUR
Come potete vedere dal commento a questo post, c’era già tutto bello e pronto in AUR. A voi la scelta…