Tutto è incominciato più di un anno fa con il suo portatile in assistenza, cioé formattazione windows XP, e io che le presto il mio con kubuntu 6.10.
Aveva preso un po’ l’abitudine con KDE sul mio computer fisso e non trovò nessuna difficoltà ad usare il mio laptop in prestito. Cambia menù, cambiano le icone ma per l’uso normale le interfacce grafiche sono tutte precise identiche.
Così quando dopo un po’ di tempo si è comprata un nuovo computer, un fisso sotto mio consiglio, in un negozio che installava sia linux che windows ho fatto mettere kubuntu in dual boot con XP. Risultato: raramente usa windows e solo per qualche programma di cui io prontamente trovo un validissimo sostituto.
Questo per dire che per un utente medio che non sa usare windows, non saper usare una distro linux è quasi la stessa cosa. Solo che linux è un kernel che non si impianta quasi mai (a parte configurazioni balzane dell’amministratore o qualche bug che si risolve in poco tempo).
Basta configurare una qualsiasi distro linux secondo le esigenze di turno dell’utente medio (che sono poche). Insomma non mi ci vedo la mia morosa a fare il discorso mentale di cercarsi le alternative di:
- k9copy
- k3b
- smile
- firefox e vlc (che avevo prontamento installato anche su windows sul suo vecchio portatile
- avidemux
- mandvd
- amarok
- ktorrent o deluge
- kopete o pidgin
- digikam o gthumb
- openoffice (e lei che ha fatto l’ENAIP, per diventare segretaria d’azienda, non trova alcuna difficoltà ad usare al posto di word e excel, che le hanno insegnato, i corrispettivi writer e calc)
- ecc ecc
Purtroppo, devo ammettere, non è tutto rose e fiori, a causa di un aggiornamento dei driver nvidia o della mancanza di corrente (a casa sua accade molto spesso) devo ammettere che le ho reinstallato e riconfigurato sempre l’ultima versione di kubuntu per stare prima a risolvere i problemi.
Ma la settimana scorsa ho superato me stesso, conscio che archlinux non mi rogna installando sempre gli ultimi driver nvidia ad ogni aggiornamento (viva la concezione rolling-realese), che sono usciti finalmente i flash per le architetture linux a 64 bit ho fatto il salto di qualità. Eh sì, le ho installato arch64 e questa volta invece di kde (dato che trovo la versione 4 sconclusionante) le ho messo xfce come me cercando di mettere solo l’indispensabile dei programmi qt o kde-dipendenti (ecco il perché della lista quasi duale che c’era prima). Neanche qui una piega da parte sua dato che le ho configurato una delle mie distro preferite fin nei piccoli dettagli, usando tutti i trucchetti che ho imparato in questi mesi oltre per quelle cose che le servivano (sono un perfezionista).
Ma allora perché dicono che le distro GNU/Linux non sono pronte per il desktop? La mia ragazza non sa quasi la differenza fra RAM e HD figuariamoci fra demone del sistema e modulo del kernel, basta che il pc esegua i suoi ordini. Anzi, mi sono accorto che i programmi che ci sono per le distro linux quasi fanno miracoli: sembrano capiscano le tue intenzioni. E questo senza crack, quasi o poco software closed (skype che tanto non usa), senza perdersi a cercare programmi con malware incorporati.
Di lavoro c’è n’è comunque, invece di ingrossare le tasche di Microsoft e negozi che sanno solo reinstallare windows preferei che gli utonti (senza offesa eh) pagassero veri tecnici installando distro GNU/Linux secondo le aspettattive del cliente. In fondo ci vuole poco: periferiche compatibili al 100% o quasi e qualche distro con la gestore dei pacchetti tuttofare (yum, apt, pacman…). Per tutto il resto (giochi, applicazioni “strane”) c’è wine o un eventuale dual-boot per quell’unico cazzoso di programma che le sw-house non vogliono scrivere per linux e che wine o crossover non riescono a far funzionare (???).
PS sì, esistono anche *BSD, opensolaris ma non le ho citate essendo ignorante in materia