Archivio per il 'Debian'Categoria

e-zine: numero zero

Aprile 1, 2009

Finalmente, dopo un lungo travaglio, è uscito il numero zero di E-zine:

rivista debian italiana in formato online (web-zine) o in un comodo pdf per la stampa.

Nei tempi che furono contribuii anche io con un piccolo articolo sulla crittografia domestica dei file. Buona lettura!

Compilare in parallelo

Luglio 18, 2008

Se abbiamo un processore multicore o più processori, per compilare più velocemente sfruttando il parallelismo, possiamo dare make con l’opzione -jn dove n sta per il numero di processori più 1. Oppure per fare in modo che ad ogni compilazione questo sia impostato di default basta impostare la variabile d’ambiente CONCURRENCY_LEVEL. Ma perché numero_processori+1? Tindal mi ha dato la risposta che copio ed incollo qui

il concurrency level va impostato ad un numero maggiore rispetto al numero di processori (o core), se vuoi risparmiare più tempo possibile parallelizzando i processi, per assicurare che ci sia sempre un processo ovviabile quando c’è un po’ di tempo di calcolo disponibile

ogni processo ha dei periodi in cui non riesce ad usare al massimo il processore: se hai 2 processori e 2 processi avrai qualche tempo morto per entrambi i processi, e il fatto di averne almeno un altro in esecuzione ti permette di usare anche questi tempi morti

bada che di solito parliamo di poco (penso che nella compilazione di un kernel puoi guadagnare al max 10-20 secondi, a occhio), ma dipende dai processi: più ci sono tempi morti più guadagni aumentando il numero di processi concorrenti

ah, ovviamente non riuscirai a fare molto altro con il pc mentre lo tieni così occupato

Ora daremo l’esempio più classico per i desktop moderni: due core (naturalmente vale sia per AMD che INTEL o altro…)

Per archlinux (o simili)

sudo nano /etc/profile

e aggiungiamo la riga

CONCURRENCY_LEVEL=3
export CONCURRENCY_LEVEL

poi

source /etc/profile

Prova che funzioni

echo $CONCURRENCY_LEVEL

Se invece intendete sfruttare per intero il multicore anche per makepkg leggere il wiki di archlinux e se non volete perdervi con l’inglese una buona lettura è anche questa guida di gentoo sui flags per l’ottimizzazione di gcc.
Per debian (o simili)

sudo nano /etc/environment

e aggiungiamo la riga

CONCURRENCY_LEVEL=3
export CONCURRENCY_LEVEL

poi

source /etc/environment

Prova che funzioni

echo $CONCURRENCY_LEVEL

Attenzione
In realtà non è sempre consigliabile dare compilazioni parallele, dipende dal programma, dal codice, dal Makefile ecc ecc…Quindi è utile averlo globalmente se e solo se quello che compiliamo di solito gradisce sfruttare al massimo il multicore/multiprocessore durante la compilazione (e per me risulta sempre così, compreso ricompilazione kernel).

kopete, kde3.5.9 ed emoticon

Maggio 31, 2008

Grazie al forum di ubuntu, per caso, ho scoperto come esportare le nostre emoticon a quelli che usano MSN su windows.

Basta configuare sul nostro account di MSN su kopete su Impostazioni di MSN

Esporta il tema corrente di emoticon agli utenti

dpkg: alzarsi sempre in piedi

Maggio 26, 2008

Siete pigri come me e non volete perdere ore ad aggiornare Debian o *buntu con magari risultati non proprio eccellenti? Vi conviene a star prima a reinstallare tutto d’accapo ad ogni versione stabile della vostra distro? Però vi rogna ricordarvi a memoria ogni singola cosa che installate?

La soluzione è semplice e immediata.
Prima di piallare il SO dalla sua partizione (avete la /home in un’altra vero? così rimangono tutte le impostazioni utente) date un bel

# dpkg –get-selections > elenco_pacchetti

Poi reinstallate tutto la vostra distro (ovviamente meglio connessi via ethernet al vostro router così si aggiornano i pacchetti delle lingue). Aggiungete tutti i repository (con annesse chiavi se necessario) e poi

# apt-get update && apt-get upgrade && apt-get dist-upgrade

Ok ora siamo pronti a rimettere tutto come prima, prima installiamo il necessario

# apt-get install dselect

diciamo ad dpkg cosa vogliamo

# dpkg –set-selections < elenco_pacchetti

infine diamo il seguente comando

# dselect

Vi mostrerà cosa una schermata con menù..una spiegazione dettagliata qui
Giurò che non mi ricordo come ho fatto a far funzionare il tutto, penso di aver dato un bel: Aggiorna o forse Installa. E tutto ha funzionato egregiamente, facendomi poi scorrere agli altri item del menù facendomi addirittura rimuovere cose non necessarie. Figo no? E’ stato talmente semplice ed immediato che non ricordo come ho fatto :-p, so che è stato indolore!

Oppure al posto di dare dselect e seguire il menù ho trovato anche questo comando

# apt-get dselect-upgrade

che però non ho ancora provato…..

PS windows update ciucciati il calzino :-D

Kile debian + kde/kubuntu

Maggio 23, 2008

Allora, per gli utilizzatori del nostro amato LaTex (quindi la versione texlive) su debian+kde/kubuntu (ma anche sulla altre distro Linux o *nix…) credo che molti di voi usino come editor di testo Kile. Non lo usate? No? Ok se usate vim o emacs non ne avete sicuramente bisogno, per noi comuni mortali invece diamo un bel

# apt-get install kile

Mah c’è qualcosa che non convince, come mai è tutto in Italiano il nostro KDE mentre kile no? Risoluzione, magari installare il pacchetto per la lingua?

# apt-get install kile-i18n-it

Volete di più? Magari il dizionario Italiano?

# apt-get install iitalian

Piccolo problema con il dizionario, su *nix usando la codifica standard UTF-8 tutto funziona, mentre se cambiamo la codifica (ISO…) editor/.tex non riconosce le parole con gli accenti (éòà ecc ecc). Non ho ancora trovato il barbatrucco per far andare il tutto, purtroppo :-(

Jabber, gmail e kopete

Maggio 21, 2008

Gmail usa il protocollo Jabber per la chat. Con kopete però non basta mettere come nome utente la mail e la password. Bisogna impostare nella connessione i seguenti flag:

  1. Usa la cifratura del protoccollo (SSL)
  2. Permetti autenticazione con password in chiaro
  3. Sovrascrivi le informazioni predefinite nel server

Su server bisogna impostare: talk.google.com e come porta la 5223. Infine come priorità mettere 2.

Non so se questo è valido per kopete su kde4.

PS per gli utenti debian il pacchetto per SSL non è installato…installarlo!

Kgmailnotifier, gmail e prism con kde 3.5.9

Maggio 19, 2008

Per usare i servizi via web di gmail mi toccava usare firefox, non so come mai con konqueror il discorso non è molto integrato. Per esempio la navigazione fra le mail è lentissima e una ricerca qualsiasi manda in pappa il motore KHTML.

Soluzione? Usare prism anche per gmail. Però io ho fatto una cosuccia, che per quanto semplice/banale, mi ha fatto sentire un genio! Ovviamente per alcune cose di prism rifaccio al mio articolo a riguardo, infatti si devono ripetere alcuni passi.

Installazione strumenti necessari

Ovviamente dobbiamo avere prism. Io uso per controllare la posta un simpatico programmino in python: Kgmailnotifier. Prima bisognava installarselo da soli (neanche vero essendo python un linguaggio interpretato) ora con kubuntu 8.04 basta installarlo da repository

sudo apt-get install kgmailnotifier

Configurazione iniziale kgmailnotifier

Quando kgmailnotifier è avviato (basta andare su k menù, Internet) compare la mail sul vassoio di sistema. Configurarlo è una cosa banale, al primo avvio è tutto inglese, selezioniamo l’italiao, riavviamo e adesso vi arrangiate!

Però per fare in modo che parta sempre all’avvio basta creare uno script e ficcarlo nella cartella Autostart del nostro utente.

Facciamo tutto tramite konsole, che stiamo prima. Faccio ovviamente riferimento alla mia cartella utente

echo #!/bin/bash > gmail.sh
echo kgmailnotifier >> gmail.sh
chmod +x gmail.sh
mv gmail.sh /home/ugaciaka/.kde/Autostart

Per chi se lo chiedesse:

  • il primo comando spedisce la scritta nel file, creandolo, gmail.sh. Il .sh sta a significare è che uno script bash;
  • il secondo comando fa la stessa cosa ma >> sta a significare “non sovrascrivere quello che c’è nel file”
  • il terzo comando server per rendere eseguibile lo script
  • il quarto per spostare il tutto nella cartella Autostart, così ad ogni avvio utente parta anche kgmailnotifier (facendo partire il nostro script eseguibile).

Come vedete è più veloce farlo che spiegarlo!

Usare prism

Come avete visto kgmailnotifier vi fa specificare nelle, configurazioni, che browser usare per controllare la posta (quando ce n’è l’icona nel vassoio di sistema diventa blu e compare il popup). Usiamo konqueor? No perché non ci va d’accordo…usiamo firefox? no perché usare firefox solo per la posta è una cagata.

Bene, allora usiamo Prism! Ma come? Semplice usando il barbatrucco spiegato nell’altro articolo di prism. Creiamo una applicazione fittizia che ci fa aprire la posta di gmail. Prendiamo il comando e poi facciamo così (è solo un esempio, il comando deve essere diverso da mail@ perché magari lo avete chiamato in modo diverso)

echo xulrunner-1.9 /usr/share/prism/application.ini -webapp mail@prism.app > gmail
chmod +x gmail
sudo mv gmail /usr/local/bin/
cd /usr/local/bin/
chmod 700 gmail

I comandi sono sempre gli stessi o quasi. Cosa cambia qua? Che praticamente mettiamo un eseguibile (sì lo so, qua non serve #!/bin/bash) in quella cartella…quella cartella è specificata nelle variabili di sistema (/etc/environment) dove vanno presi gli eseguibili (in questo caso non serve .sh). L’ultimo comando invece serve per fare in modo che il proprietario, cioé voi, siate gli unici ad avere i diritti di scrittura/lettura/eseguibilità del file. Ora non serve altro che prendere le configurazioni di kgmailnotifier e usare come browser

/usr/local/bin/gmail

Comodo no?

PS casomai non abbiate kubuntu ultima versione stabile o debian basta seguire questo per poter usare kgmailnotifier…

Prism e dizionario italiano

Maggio 16, 2008

ATTENZIONE: GUIDA NON PIÙ FUNZIONANTE, SE AVETE IDEE POSTATE PURE

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wg111v2 su debian con ndiswrapper e wpa

Maggio 14, 2008

(Ri)Scrivo esclusivamente questa guida per debian, in quanto per *buntu 8.04 sembra non più funzionare in modo totale.

Oltretutto, dall’ultimo kernel disponibile su www.kernel.org, a ndiswrapper non verrà più permesso di essere compilato come modulo; questa amara decisione è stata presa da Linus in persona in quanto, secondo lui, violerebbe la GPL della sua creatura (non essendo infatti i driver per Windows rilasciati sotto stessa licenza).

Comunque questa guida è presente anche qui qui per *buntu e qui e qui per debian etch.

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crittografare cartella

Maggio 13, 2008

Siete alla ricerca di un qualcosa che metta al sicuro i vostri dati da occhi indiscreti? Bene, la risposta è una sola: crittografia.

La cosa è molto semplice su linux (come tutto del resto), sopratutto sulle distibuzioni debian (o derivate), come appunto *buntu. Premetto che io ho testato tutto su una kubuntu 7.10, 8.04 e debian etch. Incominciamo (comunque non mi prendo nessuna responsabilità dell’uso di quanto spiegato in seguito).

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