Configuare OpenSSH a prova di bomba
Siamo talmente paranoici che abbiamo fatto, quasi, tutto quanto consigliato qua per rendere il nostro server con OpenSSH a prova di bomba. Per un uso casalingo io non ho impostato però nessun firewall (mi fido delle impostazioni che ho messo sul mio router netgear dg834g) cioè nessuna regola di iptables sul sistema dove è veramente installato OpenSSH server.
Fregare gli attacchi brute-force
L’unica cosa che mi scoccia sono questi essere infimi, e poco pericolosi, chiamati script-kiddies che tentano degli attacchi brute-force sulla porta 22. Non che sia una gran scocciatura ma i file di log, più precisamente i /var/log/auth.log, tendono a riempirsi paurosamente. Ho trovato una soluzione KISS usando un programma, scritto in Python, chiamato denyhosts. Il concetto è semplice: si guarda i file di log e se un determinato IP fallisce la connessione ssh lo blocca ficcandolo in /etc/hosts.deny.
Una precisazione su come funzionano /etc/hosts.allow e /etc/hosts.deny. Questi sono dei file che configurano il TCP Wrapper: una spiegazione esaustiva si trova negli Appunti di Informatica Libera di Daniele Giacomini. Riassumendo: se un IP è regolamentato da una regola in /etc/hosts.allow tutto fila liscio, se invece questo IP non è previsto in /etc/hosts.allow il sistema guarda /etc/hosts.deny. Quindi in /etc/hosts.allow, se vogliamo fare in modo che gli IP della nostra sottorete non vengano bloccati, mettiamo questa riga:
sshd: 192.168.0.0/255.255.255.248
Ovviamente questo è solo un esempio preso dalla mia configurazione. Se non sapete niente di reti e sottoreti non capirete una tega, forse potrebbe venirvi in aiuto il programma ipcalc:

ma anche Wikipedia…se non basta fatevi un corso universitario di Reti di Calcolatori o leggetevi un libro a riguardo o rompete i coglioni a un SysAdmin (non io: non lo sono!).
In /etc/hosts.deny non mettiamo nulla: se ne occuperà automaticamente denyhosts. Per esempio una riga che aggiunge denyhosts è la seguente (ovviamente l’IP bloccato è di fantasia):
# DenyHosts: Sat Nov 21 13:05:13 2009 | ALL: 123.123.123.123
ALL: 123.123.123.123
Figo no? Ora non ci resta che editare il file di configurazione di denyhosts che si trova, su Arch Linux, in /etc/denyhosts/denyhosts.cfg.
Configurazione di denyhosts.cfg
Prendo paro paro il mio file di configurazione con una spiegazione tutta mia. Le FAQ sul sito e i commenti su denyhosts.cfg sono molto esaustivi ma degli esempi in più non fanno mai male e non vi faranno sicuramente schifo (vero?). Comunque sia sto usando la versione 2.6 di denyhosts.
SECURE_LOG = /var/log/auth.log Ovviamente questo è il file che denyhosts parsa per andare a pescarsi gli IP da bannare.
HOSTS_DENY = /etc/hosts.deny In un sistema Linux è qui che ci sono le regole per il TCP Wrapper degli IP a cui è vietato l’ingresso nel sistema.
PURGE_DENY = 2d Ricordo che stiamo parlando di uso domestico, quindi abbiamo un indirizzo dinamico raggiungibile magari, con l’ausilio di dyndns come ho fatto io, con un URL www. Ma abbiamo sempre un indirizzo dinamico e ad ogni caduta di connessione (grazie Telecom) cambiamo spesso IP. Quindi gli script-kiddies non punteranno sempre a noi pensando che siamo sempre noi cambiando, magari, gli username e password. Insomma non siamo un bersaglio fisso! Quindi è inutile riempire /etc/hosts.deny di IP. Anche perché magari pure gli script-kiddies hanno IP dinamici come tutti i comuni mortali (a parte i compuer zombie ma si spera di no). Quindi è meglio ripulire /etc/hosts.deny abbastanza spesso. 2d infatti sta per 2 day: due giorni.
BLOCK_SERVICE = ALL Ok, abbiamo solo sshd attivo come servizio. Sarebbe più logico mettere BLOCK_SERVICE = sshd. De gustibus. Questo cambia ovviamente le occorrenze di /etc/hosts.deny che dal mio esempio precedente diventerebbero
# DenyHosts: Sat Nov 21 13:05:13 2009 | sshd: 123.123.123.123
sshd: 123.123.123.123
Denyhosts è molto configurabile, può controllare o tutti i servizi o solo quello che vogliamo noi.
DENY_THRESHOLD_INVALID = 2 Ogni due tentativi da parte di un username invalido (che non esiste sul sistema o che non è specificato in AllowUsers o AllowGroups in /etc/ssh/sshd_config) l’IP viene bannato. Metti che uno al posto di scrivere cicciobanza scrive cicciobnza…lo banniamo subito? Diamogli una seconda possibilità.
DENY_THRESHOLD_VALID = 3 Diamo invece tre tentativi a un user valido nel sistema, magari ha la giornata storta e sbaglia la password (che comunque, siamo stati bravi, è un’autenticazione chiave pubblica/privata).
DENY_THRESHOLD_ROOT = 1 Diciamo che se uno tenta subito root lo banniamo immediatamente..vero?
DENY_THRESHOLD_RESTRICTED = 1 Questa è una sboronata. Possiamo specificare degli username (in /var/lib/denyhosts/restricted-usernames) a cui possiamo dare tot tentativi. Io ho messo 1 perché ci metto i classici: mysql, test, user…i soliti username che non andrebbero mai usati…
WORK_DIR = /var/lib/denyhosts Si commenta da sola, io la lascio così di default e consiglio di fare altrettanto!
SUSPICIOUS_LOGIN_REPORT_ALLOWED_HOSTS=YES A dire la verità non ho ben capito. Sembra che denyhosts si faccia dei sospetti di attacco anche sugli hosts della nostra sottorete e ci avverta di questo. Ho lasciato YES ma approfondirò in seguito…
HOSTNAME_LOOKUP=NO A dire la verità non ho capito molto questo. Non ho capito cosa se ne faccia denyhosts del nome host dell’IP associato che blocca. Approfondirò anche questo…
LOCK_FILE = /var/run/denyhosts.pid Si commenta da solo, lasciamolo così com’è.
ADMIN_EMAIL = Lo lascio vuoto, non ho nessun Postfix o simili installato sul sistema che invii mail di avvertimento quindi…
AGE_RESET_VALID=1m Resetta i tentativi, dopo un minuto di inattività, di un utente valido. Del tipo, scannate password, aspettate un minuto: avete ancora 3 tentativi (riguardate DENY_THRESHOLD_VALID).
AGE_RESET_ROOT= Se uno tenta root non gli diamo altre possibilità.
AGE_RESET_RESTRICTED= Se uno tenta mysql non gli diamo altre possibilità.
AGE_RESET_INVALID= Se uno tenta un utente invalido non gli diamo altre possibilità.
DAEMON_LOG = /var/log/denyhosts Si commenta da solo. Comunque è meglio aggiungere /var/log/denyhosts in /etc/logrotate.d/syslog-ng in modo che logrotate faccia la rotazione anche dei log di denyhosts.
DAEMON_SLEEP = 1m Ogni minuto denhyhosts controlla i file di log. Ci saranno comunque dei tentativi, in un minuto, gli script kiddies provano circa 5-10 username al colpo.
DAEMON_PURGE = 1h Il periodo, quando denyhosts è daemonizzato, con il quale controlla le occorrenze di /etc/hosts.deny e le toglie (in base ovviamente a PURGE_DENY)
Queste sono configurazioni base e utili per un sistema casalingo. Più fico sarebbe sincronizzare /etc/hosts.deny anche con IP bannati da altri che usando denyhosts e che condividono le informazioni (tutto sempre configurando denyhosts.cfg) ma è troppo per noi. Io ho provato ma, come ho già detto, non siamo bersagli fissi.