Menti tormentate

Nel caso di allucinazioni di cui ci occuperemo  adesso, che sono essenzialmente un compulsivo ritorno a un’esperienza del passato, il quadro è del tutto diverso. A differenza dei flash back che si osservano nelle epilessie del lobo temporale – a volte toccanti ma fondamentalmente banali -, in questi casi ciò che riaffiora a tormentare la mente è il passato significativo, verso il quale si prova affetto o terrore: si tratta insomma di esperienze con una carica emotiva tale da lasciare un’impronta incancellabile sul cervello, forzandolo alla ripetizione.
[...]

Le persone con PTSD sono soggette anche a sogni o incubi ricorrenti, che spesso includono ripetizioni letterali, o in qualche modo mascherate, delle esperienze traumatiche.

 

Allucinazioni – Oliver Sacks

Hello beautiful

Un giorno ci incontreremo, tu all’uscita e io all’entrata di un locale. Io sarò voltato a parlare con qualcuno. Mi girerò e ti vedrò. Una sorpresa nei nostri occhi. Io la nasconderò mostrando un ghigno “Hello beautiful!” e me ne andrò per la mia strada passandoti davanti. Una volta entrato curverò il viso mentre un mio amico mi metterà una mano sulla spalla e dirà “non ci pensare”.

un pezzo essenziale del puzzle

More about La mano sinistra di Dio

Molte volte nella vita mi sono sentito come se mi mancasse qualcosa, un pezzo essenziale del puzzle che tutti gli altri si portano dietro senza nemmeno pensarci. Di solito non ci faccio attenzione, dal momento che nella maggior parte dei casi si tratta di qualche scempiaggine umana, come comprendere certe regole del baseball o non pretendere di andare a letto al primo appuntamento. Ma altre volte mi sento privo di un vasto bagaglio di saggezza, una riserva di significati che gli esseri umani conservano così in profondità da non avere nemmeno bisogno di parlarne. E forse non saprebbero neppure descriverli a parole.

Jeff Lindsay – La mano sinistra di Dio

Ore 00:05, buongiorno un cazzo

Mi sveglio, ore 00:05. Ma è stato un risveglio indolore, senza tachicardia, non mi sento stanco né rincoglionito. Vado in bagno, torno a letto. Non sono ancora stanco. Ma ho dormito neanche un paio di ore. Sento la vicina che si veglia zoccolando su e giù per le scale. Apre le finestre. A mezzanotte? È impazzita. Riguardo l’orologio. Ancora le ore 00:05. Oddio. Sono impazzito. Lovecraft mi ha dato alla testa. Illuminazione, 404 … sono le 6:15, riavvio il cellulare. Sono le 6:15. Ok. Invio comunque SMS alla vicina che mi da fastidio essere svegliato senza motivazioni. Mi risponde dopo un po’ con SMS in … CAPS LOCK. Ho in mente un plot “Il pianeta delle scimmie, ammaestrate”.

Buongiorno un cazzo.

[...] in lui non c’era proprio nulla che suscitasse paura [...]

More about Il profumo

Ciò nonostante, da un punto di vista obiettivo, in lui non c’era proprio nulla che suscitasse paura. Quando crebbe, non era particolarmente alto, non forte, brutto sì, tuttavia non così brutto da doverne provare spavento. Non era aggressivo, non falso, non subdolo, non provocava. Preferiva stare per conto proprio. Anche la sua intelligenza sembrava essere tutt’altro che temibile.

Il Profumo – Patrick Suskind

Ho bisogno

Ho bisogno dei miei impulsi più reconditi. Desiderare istintivamente di scuoiare vive le persone che mi han fatto torto, di sentirmi strappare il cuore dal torace per una ragazza.

Ho bisogno di scatenare i miei istinti più bestiali lanciando oggetti, affrontando persone con due spalle così, insultando stupidi, ignoranti e bigotti.

Ho bisogno di vivere film ad occhi aperti in cui sono felice con qualcuno, abbandonandomi a pensieri felici e tranquillizzanti.

Ho bisogno di sfogare tutto questo perché sono nato per provare tutto quello che un uomo può provare, e oltre.

Oppure, eppure, ho bisogno di non averne più bisogno.