Io soffro della sindrome di Asperger

E questo spiegherebbe molte, moltissime cose.

Gli individui con la Sindrome di Asperger hanno un’intelligenza nella norma o addirittura superiore alla norma, e possono offrire grandi contributi intellettuali ma allo stesso tempo, a causa della loro scarsa capacità di empatia, possono mostrare insensibilità sociale e apparire indifferenti verso i propri stessi cari. Anche se i deficit manifestati da queste persone sono spesso debilitanti, molti individui ottengono risultati positivi, soprattutto in aree in cui non è richiesta un’interazione sociale.

Non credo di avere un QI superiore alla norma ma sono abbastanza insensibile e poco empatico. Mi è stato fatto notare più volte, da diverse persone, come appaio, anzi sono, indifferente a tutto quello che non mi interessa. Parenti di primo grado inclusi.

1. Esordio nell’infanzia

Sono così da quando ho memoria.

2. Limitate relazioni sociali, isolamento
* Nessuna o poche relazioni durature; relazioni che variano da troppo distanti a troppo intense.

Esatto, riesco ad essere ossessivo nei confronti di determinate persone mentre altre che conosco potrebbero morire sotto ai miei occhi senza colpirmi emotivamente.

* Interazioni con i coetanei difficili, goffe o sgraziate.

Non riesco mai a trovare qualcuno con cui sentirmi in sintonia. Stono sempre e comunque in qualsiasi gruppo.

* Egocentrismo inusuale, con una mancanza di attenzione verso gli altri e i loro diversi punti di vista; scarsissima empatia o sensibilità.

Come scritto sopra, non mi curo delle persone prese individualmente, mi interessano poco o niente delle loro opinioni perché sono troppo impegnato nel far capire le mie e le mie passioni che risultano bizzarre. Questo mi ha portato ad essere egocentrico (usando spesso la parola io in ogni discorso).

* Mancanza di conoscenza delle convenzioni sociali; predisposizione a infrangere le regole sociali.

Non capisco i comportamenti usuali della popolazione che mi circonda: pagare da bere se si diventa genitori, festeggiare il compleanno, salutare persone che non si conoscono, apparire sempre gentili quando invece partono vaffanculo mentali a raffica … praticamente tutto.

3. Problemi di comunicazione

* Una voce strana, monotona, magari in un volume insolito.

Quando parlo ho una voce stupida a cui non riesco ad abbassare il volume.

* Parlare “verso” (piuttosto che “con”) gli altri, con poca preoccupazione circa la loro reazione di risposta

Esatto, non mi frega di quello che possono pensare le altre persone e non mi curo di offendere se sono sicuro della razionalità del mio ragionamento. Sopratutto quando sbatto in faccia i comportamenti poco coerenti delle persone. Le persone si incazzano di brutto quando gli dici la verità su di loro.

* Linguaggio buono superficialmente, ma troppo formale/ampolloso/pedante; difficoltà di catturare un senso diverso oltre quello letterale

Ogni tanto parlo e la gente non capisce e le parole che uso e io non capisco i doppi sensi o cosa vogliano dire determinate frasi. Solo da qualche anno mi sto sforzando ad andare oltre il significato letterale o cercare di mettere soggetti e verbi giusti nelle frasi altrui per dare un senso logico ai discorsi.

* Anomalie del comportamento comunicativo non verbale; in apparenza impassibile e con poca gestualità;

Veramente gesticolo abbastanza …

* Anomalie dello sguardo e delle espressioni facciali; contatto visivo assente o troppo intenso.

La mia prof di religione aveva paura di me quando la guardavo ma di norma non guardo mai le persone negli occhi.

* Postura e linguaggio del corpo strano, goffo o sgraziato.

Cammino strano, lo può testimoniare chiunque dopo 5 secondi che mi si conosce

4. Attività particolari

* Interessi perseguiti con ossessione.

Sì, informatica per dirne una…

* Circoscritti interessi che contribuiscono poco per una aspettativa di vita più ampia, come collezionare fatti e figure di poco valore pratico o sociale.

No, ma giocavo solo con i lego …

* Routines o rituali inusuali; i cambiamenti spesso sono sconvolgenti.

Se qualsiasi mia routine viene interrotta mi incazzo con qualcuno. Ho una schema comportamentale meccanico la mattina, dopo pranzo, prima di andare a dormire.

5. Alcuni sintomi fisici[1]:

* difficoltà motorie nell’infanzia

sì…sono impacciato. Per dirne una avevo solo la sufficienza in educazione fisica.

* goffaggine
* andature bizzarre o anomale, movimenti strani o impacciati
* anomalie di locomozione, di equilibrio, di destrezza manuale, di scrittura a mano
* Movimenti rapidi, ritmici e di imitazione.

Sono goffo nelle attività manuali, cammino strano, scrivo da culo, per prendere un oggetto scatto con la mano come un’aquila e la gente mi guarda strano quando lo faccio perché non se lo aspetta e prende paura.

Gli individui affetti da questa sindrome possono osservare un sorriso e non capirne il significato (cioè non capire se si tratti di un segno di comprensione, di accondiscendenza o di malizia) e nei casi più gravi non riescono neppure a distinguere la differenza tra sorriso, ammiccamento e altre espressioni non-verbali di comunicazione interpersonale. Per loro è estremamente difficile saper “leggere tra le righe”, ovvero capire quello che una persona afferma implicitamente senza dirlo direttamente (la menzogna, i doppi sensi, l’ironia implicita). Interpretano gli altri esclusivamente come si mostrano effettivamente, ne danno cioè un’interpretazione solo letterale.

Ciò spiegherebbe perché io non riesco a decifrare cosa vogliano dire certe espressioni facciali e quindi non so come comportarmi di conseguenza con le persone.

Questo stato o condizione innata/genetica (ha indubbiamente una base biologica) può portare ad avere problemi con i normali scambi sociali tra persone di pari livello. Nell’infanzia e durante l’adolescenza questo può causare seri problemi perché un bambino o un ragazzo così avrà difficoltà a decodificare i segnali impliciti su cui si reggono le interazioni sociali e potrà essere messo da parte dai coetanei, creando quindi una sorta di “crudeltà sociale”: potrà venir quindi spesso considerato corresponsabile di questa crudeltà nei suoi confronti sebbene egli non riesca a capire né il perché dell’ostilità né cosa stia facendo di “sbagliato”. Recenti scoperte nel campo dell’educazione speciale hanno cercato di risolvere questo problema, ottenendo però solo risultati molto parziali.

Questo spiegherebbe il bullismo di cui sono stato vittima per tutta la vita, dalle elementari fino all’università

L’alienazione sociale delle persone con la sindrome di Asperger è così intensa fin dall’infanzia che molti si creano amici immaginari per compagnia: questo può condurre a elevatissime capacità per esempio tecnico-informatiche, nella creazione di giuochi di ruolo o attività astratte come logica matematica, intuito musicale, o addirittura fisica teorica altamente specialistica.

Non ho creato nessun amico immaginario ma vivevo…vivo quasi perennemente nel mio mondo di fantasia. Da piccolo giocavo, ovviamente da solo e ossessivamente, con i lego e con i pochi pezzi costruivo robot, astronavi …

La loro facilità di lettura-scrittura è notevole, tanto che possono essere definiti “iperlessici”, a volte grafomani o addirittura capaci di tenere a memoria un intero libro dopo averlo letto un’unica volta. Sebbene molti di loro non possano avere una vita considerata socialmente appagante dalla gente comune, difatti rimangono pressoché soli, volentieri isolati, gli è possibile a volte trovare persone comprensive/competenti (qualche volta tra persone che rientrano nel campo dell’autismo, altre volte no) e avere con loro strette relazioni.

Non sono uno a cui piace imparare le cose a memoria, anche se riesco a dirti il compositore della musica che stai ascoltando o dove ho già visto quell’attore, in che film e anche il regista (anche se non ho mai visto la pellicola). Leggo e scrivo molto velocemente, alle volte anche troppo e la gente non riesce a starmi dietro.

Vabbeh. Questa è un’auto-analisi che non vale nulla. Però molte delle descrizioni calzano a pennello. In effetti i difetti di cui sopra sto cercando di attenuarli mimando le persone che mi circondano. Cerco di aprirmi di più, a dialogare, ad ascoltare le risposte, capire i doppi sensi. Sopratutto per quanto concerne il lavoro visto che sono spesso a contatto con diverse figure compresi i clienti. Oppure nei colloqui, agli sportelli, quando parlo col medico.

Però, dentro, io sono sempre io.

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10 risposte a “Io soffro della sindrome di Asperger

  1. potresti avere dei tratti aperger, ma potresti anche essere sono una perosna con poche competenze sociali, magari per un prolungato isolamento e scarse occazsoni di socializzazione, dovute a divergenza di interessi con gli altri, fin dall’infanzia. non si puo’ dire che tutti coloro i quali hanno queste caratteristiche siamo asperger, bisogna vedere da individuo a individuo e soprattutto escludere altre cose…un auto disgnosi non puo’ aiutarti . anche se la tua diagnosi fosse corretta, ti consiglio di rivolgerti ad uno specialista, per sapere come e’ meglio procedere e quali comportamenti , terapie, ausili possono aiutarti nella tua vita di relazione.

  2. non vorrei essere inopportuna ma una domanda : volevi bene ai tuoi genitori oppure ti erano indifferenti come tutte le altre persone? un abbraccio ciao

      • ciao, sono un padre che è venuto a conoscenza che il proprio figlio, ormai diciottenne, soffre della sindrome di Asperger, volevo chiederti se c’è un modo per eliminare quell’indifferenza che mi rende invisibile ai suoi occhi da sempre tanto che me ne facevo una colpa come se il tutto dipendesse da un rapporto tra padre e figlio mal costruito
        grazie

  3. Salve…sono una mamma che ha lottato e che fin tutt’ora lotta per il proprio figlio …posso solo dire che ho avuto da poco la conferma di questa caratteristica di mio figlio sconosciuta.ovviamente combattendo … .”.adesso… lui ha 15 anni ” non era capito …soprattutto a scuola.. il mio interesse sta nell’aiuto scolastico..o meglio ..un modo per poter prendere un diploma o continuare la scuola…perchè ha difficoltà.nell’apprendere alcune materie . però in alcune aree no , ad esempio le scienze… fisica …lui si limita solo li mentre le altre li tralascia.. come se non avesse interesse ..la richiesta d’aiuto .. …è….esitono dei metodi di studio adatti a loro …. .?……… in passato mi hanno rifiutato l’insegnante di sostegno ..ma quat’anno ho reclamato per averlo …..purtroppo ..questa caratteristica non è capita…anzi demotivano alcuni insegnanti ,scoraggiano..!!!.. poi per tanti aspetti ..anche perchè …il ragazzo sa…e ciò lo rende con poca autostima.. ma quello che importa è incoraggiare.PS VORREI SENTIRE UN PARERE DI UN GENITORE.OVE HA RISCONTRATO QUESTA CARATTERISTICA…IO LA DEFINISCO COSI,, POICHè NON è UN PROBLEMA…MA è UN QUALCOSA CHE BISOGNA CONOSCERLA PER AFFRONTARLA..E COME AIUTARE.

    • ciao, ho un figlio asperger è seguito dall’età di tre anni. purtroppo non è sempre facile, la scuola, gli altri bambini, la società. Oggi fa la seconda media e a scuola è seguito con il sostegno e dei prof. che cercano di capire il suo mondo. Sono fortunata perchè lui non è anaffettivo, anzi, riesce a riconoscere chi tollera le sue stranezze e a voler bene.
      Anche lui vorrebbe studiare solo le materie che gli interessano, io cerco di aiutarlo e la scuola cerca di essere tollerante. Vedo un’adolescenza dura e ho paura per il sua futuro. spero di farcela perchè lui ha bisogno di me.
      una mamma sola

  4. Salve, sono una mamma che ha scoperto in questi giorni di questa sindrome, sto leggendo leggendo e leggendo di tutto e mi stanno venendo tanti dubbi su alcuni comportamenti di mio figlio, vorrei sapere come fare a chi rivolgersi per capire bene, soprattutto vorrei dialogare con altri genitori, mio figlio è gia adulto, grazie.

  5. ciao Eleonora…. quanti anni ha tuo figlio…..?…..cmq piacere….anche io sono una mamma :) ..la sindrome di asperger.fino a qualche anno fa ..nn era conosciuta… dovresti andare… in centri…asl…per sapere oppure chiedere al tuo dottore..per avere dell’informazioni…e come aiutare tuo figlio ..!!! spesso ti scoraggiano dicendoti che ormai è tardi ..per l’età …ma ciò nn è vero … :) vai avanti …per tuo figlio e come aiutarlo …a presto.

  6. Io a volte supero col ragionamento la mia mancanza d’intuito sociale. Decifro qualcosa degli altri analizzandoli a mente fredda e cercando così le cause degli effetti.Non sempre mi riesce ma a volte aiuta.
    Nel resto della mia vita seguo la filosofia del -faccio il meglio che posso con ciò che sono.
    Se le altre persone ci sono o no mi è indifferente. So tollerarle ma sto benissimo anche senza di loro. Interagire con gli altri mi stanca e stressa: con gli altri faccio sempre qualcosa di sbagliato e questo mi fa’ sentire un’inetta.Così in genere affronto gli altri a piccole dosi .
    A Giacomo: i momenti migliori con mia mamma li ho passati montando puzzle con lei, senza troppe parole, solo facendo quella cosa insieme. Vicini ma non troppo.

    Blog interessante, spero continuerai.
    Un saluto.

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