Che l”‘on”. Carlucci sia un’oca su come funziona Internet, a tutti i livelli ISO/OSI, lo si sapeva già. Ma che spari una cazzata come questa:
PUBBLICITA’ DEL PARTITO DEMOCRATICO SU SITO PIRATA WWW.VEDOGRATIS.COM, SEGNALE DI DEGRADO CIVILE. FRANCESCHINI FACCIA UN “ATTO RIPARATORE”SOTTOSCRIVENDO LA MIA LEGGE SU INTERNET
giu 5Dopo avere ricevuto la segnalazione, stentavo crederci e ho voluto verificare di persona – ha dichiarato Gabriella Carlucci, parlamentare del PDL che ha presentato una proposta di legge dal titolo “Internet territorio di libertà, dei diritti e dei doveri” attualmente in attesa di calendarizzazione presso la Commissione Trasporti – in questo modo ho avuto l’occasione di accertarmi che nello stesso sito nel quale si offrono i collegamenti ai file pirata di migliaia di opere cinematografiche, www.vedogratis.com, compariva un video elettorale di Dario Franceschini.
Il fatto che addirittura il secondo partito politico italiano utilizzi queste forme di “affissione abusiva” via internet non può che confermare come sia sempre più necessario e urgente dare regole chiare e certe alla rete.
Non si può più accettare questa forma di far west nel quale è possibile violare impunemente i diritti altrui.
Non si tratta di limitare la possibilità di usare Internet come territorio di libertà e di confronto civile, ma è inaccettabile che si calpestino i diritti altrui (sia patrimoniali che della personalità) per fare “audience” in rete affidandosi a collettori di pubblicità che non controllano su quali siti e in collegamento a quali altri contenuti illegali vengano poi veicolati i messaggi.
Spero che il Segretario del PD, Dario Franceschini, faccia ammenda e voglia aggiungere la sua firma al mio progetto di legge, dimostrando nei fatti che si è reso conto dell’errore compiuto e intende porvi rimedio.
La Carlucci ha messo un link (ma proprio link, non ha messo solo il nome) a un sito considerato illegale, cioé vedogratis.com che è stato effettivamente chiuso, perché riportava link a megavideo che in effettivo hostava il materiale incriminato…quindi anche il blog della Carlucci andrebbe chiuso a rigor di logica no?
Tralasciando la parte sopra ragioniamo invece di come la Carlucci non abbia la più pallida idea di come si gestiscano le pubblicità sui siti e in particolare i banner pubblicitari. Io non ho mai visto questa pubblicità “incriminata”, perché i foolDNS mi bloccano queste cagate.
Ma mettiamo, per esempio, come funzionano gli AdSense. Io dico a Google di fare pubblicità alla mia azienda o al mio partito. Chi sul proprio sito mette gli AdSense si ritrova la pubblicità di qualsiasi cosa e può capitare la pubblicità di quell’azienda o di quel partito. Cosa c’entrano quell’azienda o qual partito di come si gestiscono e di dove finiscono le loro pubblicità su Internet? Un cazzo, ecco appunto…proprio un cazzo. E’ come se io mettessi gli AdSense sul mio blog: potrebbero comparire le pubblicità del tipo: Berlusconi Presidente o Windows Vista server for your cluster (titoli inventati non a caso).
Ci rendiamo conto che queste persone sono state votate? Ci pensate che legiferano su cose che non conoscono?
Comunque, per chi non lo avesse notato, quanto scritto dalla Carlucci sul suo blog è la prova inconfutabile che la sua proposta di legge non c’entra un cazzo con le norme anti-pedofilia! Questo per dire che è lei che si deve vergognare: usare l’argomento pedofilia per cercare di far approvare una legge che non c’entra nulla.
PS Non c’entra quasi niente ma vi ricordate quando usando MSN (su Windows), compariva la campagna elettorale della Moratti per diventare Sindaca di Milano?




Luglio 12, 2009 a 9:30 am
fiera di non aver mai usato MSN, meglio Skype
Luglio 12, 2009 a 9:32 am
beh sono due software nati per fare due cose diverse. Poi non sono altro che la reinvenzione della ruota, però software proprietario, tutti e due.
Che uno non conosca le alternative però sono un’altro paio di maniche…