DDL Alfano: intercettazioni e rettifica

Luglio 10, 2009

Non scrivo un post lunghissimo. Hanno approvato, nel DDL Alfano, una norma che impone la rettifica (da parte di chiunque) di qualsiasi cosa ci sia in un sito. Maggiori informazioni qua e qua.

Questo abominio di DDL (approvato alla Camera ma non ancora al Senato) si occupa di applicare una vecchissima legge sulla radiotelevisione sul nuovo modo di comunicare: Internet. Diciamo che è come applicare, tout-court, il codice della strada ai viaggi interstellari. Vi immaginate Ghedini che mi viene a chiedere di reffiticare questo o quello. E Ballmer? Potrebbe mandarmi una mail con scritto “devi scrivere che GNU/Linux fa schifo e Windows Vista è meglio in quell’articolo”.

Io, per canto mio, rigirerei questa normativa contro chi l’approva(ta). Vorrei inviare delle mail (visto che non c’è scritto come io debba trasmettere la rettifica) ai siti di tutti i ministri e company dell’attuale governo per rettificare tutte le balle che trovo e poi mi occupo anche dei vari siti on-line come Libero, il Giornale, il Foglio, Chi. Secondo voi è fattibile? O rischio ancora io? Se qualche avvocato che passa di qui può darmi qualche consiglio lo accetterò con piacere.

Voglio sottolineare che già il DDL Alfano (non è il Lodo Alfano, quella è un’altra porcheria) già si occupa di bloccare, di fatto, le intercettazioni: possono essere solo fatte in caso di evidenti indizi di colpevolezza (in quasi i tutti i casi si fanno proprio per sgamarti) o di terrorismo (i mafiosi e i bancarottieri, per esempio, non sono considerati terroristi). E mentre fa questo vuole imbavagliare la rete come è stato nel passato (anzi la proposta della Carlucci non ho ancora capito che fine ha fatto).

Una Risposta a “DDL Alfano: intercettazioni e rettifica”


  1. [...] Ci vogliono far passare tutti per dei pedofili per salvaguardare gli interessi di pochi, per fare il mazzo ai blog che sono uno dei pochi mezzi in nostro possesso per esprimere le nostri [...]


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