Il sesso è

Giugno 29, 2009

è ovunque. Banalizzato e commercializzato: basta accendere la tv su Studio Aperto e sfogliare Panorama per saperlo. No, non serve Playboy o i siti porno per saperlo. Questo per dire che chiunque viene a contatto con vallette che diventano famose perché ballano seminude, le vip che fanno qualche calendario nude, pubblicità di negozi di scarpe che mostrano donne su cartelloni pubblicitari che aumentano gli incidenti stradali per colpa della distrazione, minorenni che vanno col Presidente del Consiglio non si sa bene a fare cosa. Non sto parlando delle prostitute che sono sempre esistite ma delle minorenni, provenienti da famiglia catto-matrimoniali, che si fanno scopare in bagno, in discoteca, per una ricarica del cellulare i cui miti sono Paris Hilton e Britney Spears o qualche altra puttanella.

Sì il sesso è banalizzato e commercializzato e la colpa si può trovare sopratutto nell’oscurantismo e nei tabù di stampo cattolico che non hanno mai formato le menti su questo naturale argomento, in fondo gli essere viventi sono nati per prochearsi: facciamo quello che è nella nostra natura fare. Invece no. Ed eccone i risultati. Poi quando qualche esperto spiega ai ragazzi educazione sessuale, sempre per i (filo)cattolici, è scandalo.

Fatemi capire:

  • uno sotto i 16 anni non può sapere come nascono i bambini? Ok ora sono estremista ma se si continua così si ritorna a un secolo fa: che cosa verrà spiegato? La cicogna? Il carciofo (o era cavolo non ricordo)?
  • uno sotto i 16 anni non può sapere come si prende l’AIDS? Invece di rompere il cazzo con queste malattie immaginarie (aviaria, febbre dei maiali) che hanno provocato pochissime vittime perché non si parla dell’AIDS che ne fa milioni?
  • uno sotto i 16 anni non può sapere cosa è l’aborto? i preservativi?

Fatemi capire: l’informazione è scandalo?

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