Essendomi veramente rotto i coglioni dell’installazione di Gentoo (di cui ho ancora gli incubi) mi sono messo su per la prima volta archlinux.
Solo una parola: F I G A T A!
Ecco riassunte le cose che mi piacciono:
- riassume in se tutta la filosofia KISS in informatica e da qui discende tutto il resto;
- l’installazione è minimale ed essenziale, addirittura si agisce fin da subito con i file di configurazione (che sono diversi dalle debian, siamo non in init ma in rc tipo BSD);
- il gestore dei pacchetti può battere dpkg e apt-get in un colpo solo;
- volendo ha un kdemoddato da installare, poi lo si configura su misura;
- è veloce, non ha fronzoli
- volendo si possono mettere i fronzoli (ragazzi mi sono arreso, ho messo wicd per il WiFi che è presente nei repository)
- è fatta apposta per le architetture i686 (anzi solo per queste) e per i 64bit. Nessuna altra distro che io sappia fa così
Ho ancora alcuni problemi: alcuni moduli devo scaricarli e caricarli all’avvio nonostante non ci siano errori al boot (rt73usb per esempio, e non so perché boh!)




